lunedì 17 giugno 2013

Mint, Lime & Ginger Tonic Water


Ecco cosa ho fatto: ho seguito i vostri consigli!!! ;)
Mi sono riposata, e, udite-udite, lo scorso fine settimana non ho fatto nulla!
No foto, no ricette, no lavoro. Sì mare.
E’ stato bellissimo, e confesso che avrei bisogno di ancora uno o due giorni di sole e aria aperta. Ma facciamo che ci accontentiamo e soprattutto che ci rimettiamo al lavoro facendo però tesoro delle energie messe in serbo.
Quindi, come primissima cosa, e complici le temperature finalmente estive (sì, signora mia, non esistono più le mezze stagioni, facciamocene una ragione), ho deciso di preservare anche l’idea stessa di mare, sabbia, sole ed estate, anche in città, anche in cucina, anche in ufficio (? Vabbè, volendo.. tanto siamo in ambito analcolico…) e sono entrata a gamba tesa nel meraviglioso argomento delle acque “saporizzate”…
Ricordate, no, l’acqua saporizzata di fine estate scorsa, quella ai frutti rossi?
Bene, quest’anno iniziamo per tempo, proseguendo poi con l’altrettanto meraviglioso mondo dei mangia e bevi, dei frullatoni ipervitaminici, dei sorbetti e dei gelati…
Datemi tempo e vedrete!
Per ora, dicevamo, riposo o idea di riposo anche attraverso una semplice bevanda, nella fattispecie un’acqua tonica saporizzata al lime, menta e poco (immancabile, ultimamente! ;-P) zenzero.



La ricetta è, ovviamente, una non-ricetta.
Per quattro persone basteranno un paio di lime, 4 cucchiai scarsi di zucchero di canna in cristalli, un paio di manciate di foglie di menta, zenzero grattugiato fresco (facoltativo), e tanto, tanto ghiaccio (obbligatorio! ;)).
Nei bicchieri si mettono tutti gli ingredienti solidi, partendo dalla menta che andrebbe un minimo schiacciata-pestata con lo zucchero e lo zenzero, poi le fettine di lime tagliete sottilissime, poi i ghiaccioli ed infine l’acqua tonica.
Lasciar insaporire qualche minuto, ma non troppo se amate le bollicine (io l’ho bevuta anche dopo un’ora e in quel caso prevalgono i sapori… niente male! ;)), e dissetatevi!

giovedì 13 giugno 2013

Cotoletta di maiale in crosta di timo


Allora, ecco.
Questa è una ricetta tipica.
Non tipica nel senso regionale, territoriale, storica.
Tipica di una certa situazione, che è quella, in casa Vaniglia e come credo in molte altre più o meno metropolitane, lavorative, impegnate indaffarate o quello che preferite, per cui verso la seconda metà della settimana finiscono le idee e le riserve in frigo, e anche quasi tutta l'energia accumulata durante il week-end, e, aprendo il frigo, escono tanti punti interrogativi...





Questa è dunque una ricetta perfetta per svoltare la cena in questo periodo della settimana... mi fa pensare, che ne so, ad una mamma con tre figli maschi tipo età "medie-superiori", appena usciti da una partita di calcio o di basket.
Io me lo chiedo sempre, come reagirei io, ad una situazione del genere.
Mi viene il panico solo all'idea!
600 ricette circa nel blog e se mi dicono "arrivano tre ragazzi età 15-20 da sfamare, cucina!" io scappo a gambe levate!!!!
Quindi la ricetta di oggi è in prima battuta un tributo alle mamme eroiche che tirano su generazioni di uomini e donne con la sola forza delle loro padelle e della loro fantasia (e che hanno anche l'onore e l'onere di educare i palati dei loro figli, e che, consapevolmente o inconsapevolmente, non è cosa da poco).
In seconda istanza, poi, è un trucco. Un trucco per presentare in modo un po' diverso delle semplici bistecchine di maiale.
Perfette per il giovedì sera! ;)

ingredienti (per 4 porzioni)
4 bistecche di maiale
un paio di cucchiai di senape inglese forte
60 g di pangrattato
300 g circa di fagiolini
un cucchiaio di foglie di timo fresco
un cucchiaio di prezzemolo tritato
olio d'oliva
sale e pepe
limone (facoltativo)

Lessare i fagiolini in acqua salata per 15-20 minuti, a seconda dei gusti e della grandezza dei fagiolini stessi (a me piacciono abbastanza croccanti, voi regolatevi a vostro piacimento), fermare la cottura passandoli velocemente sotto l'acqua fredda.
Mettere da parte, e condire con olio e sale.
Mescolare il pangrattato con poco sale, poco pepe e le foglioline di timo e di prezzemolo.
Asciugare la carne con carta assorbente e spennellarla con la senape, poi passarla nella panatura pigiando bene bene affinché si attacchi più pane possibile, magari ripetendo l'operazione un paio di volte.
A questo punto friggere o semplicemente cuocere in padella con poco olio le bistecchine panate, e consumare subito con i fagiolini a parte e poco limone (che io metto ovunque, ma in effetti mai sul fritto... mah, vedete voi, io mi sono attenuta alla ricetta di quel genio di Donna Hay, tratta esattamente dal suo libro Manzo, agnello+maiale, di cui si era parlato in fondo solo poco tempo fa....).

lunedì 10 giugno 2013

attraverso lo specchio di un vecchio armadio...


La settimana appena passata è stata così difficile.
Febbre alta, e foto e cucina e fatica a stare in piedi.
Ce le avevo anche, le immagini, e le ricette pronte per postare.
Ma era tutto così difficile e confuso che sono riuscita a pubblicarne una sola, in mezzo alla settimana.
E poi tra ieri sera ho riflettuto.
Su quanto manchi forse prima di tutto a me stessa il blog quando esco, magari anche poco poco, dai miei normali ritmi.

Allora oggi ho pensato di mettervi solo questa immagine, scattata durante una sessione di foto in un posto meraviglioso, due-tre giorni fa, ancora un po' debilitata ma tutta presa da quello che stavo facendo, per dirvi che ci sono, eh? Non mi sono addormentata. La mia mente è presente, e anche se non mi vedete, io ci sono.
Voi mettete tutta la pazienza e l'indulgenza che avete a disposizione, mentre io, in quello stesso istante, starò stringendo i denti e magari infornando delle brioche che son le due di notte, o lavorando a delle immagini o ad una ricettina nuova...

Però ci sono, vi giuro che ci sono e non mi sono dimenticata di voi.
Anzi, sto lavorando con tutte le mie energie.
Son lì, in procinto di scattare ancora un'ultima foto, una soltanto, attraverso il vecchio specchio di uno di quegli armadi di una volta.... ;-)

mercoledì 5 giugno 2013

"tagliatelle" di zucchine marinate al limone (e zenzero! ;))


Qualche giorno (sera? notte??) fa stavo riflettendo sul tema marinate, ed in particolare sbirciando il libro di Sigrid edito da Larousse Cuisine, in mezzo alle proteine ovviamente grandi protagoniste delle bellissime foto (mava'? ;)) della mia amica belga, l'occhio mi è caduto su queste zucchine marinate.
Il fatto è che nonostante le temperature (e gli ultimi miei dolcetti cioccolatosi ed ipercalorici necessari a superare il freddo degli ultimi pomeriggi romani), la sottoscritta ha un bisogno disperato di caldo e sole e di una giornata al mare. E ovviamente, di cibarsi di qualcosa di crudo e croccante ed anche leggermente acidulo, verde e immediato.



Zucchine marinate quindi.
Questa e una ricetta geniale. Ci vuole niente a farla, e niente a mangiarla. Unica accortezza che vi prego di avere, se avete velleità fotografiche o dovete presentarle ad pranzo o una cena, in modo decoroso quindi, è di essere molto delicati nel mescolare, o trasferire le zucchine da un piatto all'altro: tagliate così sono infatti delicatissime  e tendono a rompersi molto facilmente!
Rispetto alla ricetta originale io ho aggiunto scorza di limone tritata insieme all'aglio, e guisto un poco di zenzero fresco tagliato sottile sottile e tritato, che voi potete mettere se lo amate, come lo amo io ( ;-)), altrimenti, il piatto non ne risentirà gravemente, non temete!
Quindi limone, menta, zenzero e olio, e qualche zucchina romanesca da tagliare "per lungo".
Che arrivi l'estate!

tagliatelle di zucchine marinate
ingredienti per 4 persone
4-6 zucchine romanesche
1 spicchio d'aglio
succo di mezzo limone
scorza di mezzo limone
una o due fettine di zenzero tagliato sottile
qualche fogliolina di menta
olio extravergine d'oliva, sale, pepe

Lavare e pulire le zucchine, poi tagliarle in due longitudinalmente.
Con il pelapatate o un coltellino affilato ridurre le zucchine in sottili strisce e mettere da parte in un ampio piatto di ceramica.
Preparare la marinata mescolando il succo di limone, un paio di cucchiai di olio, la menta tritata finemente e lo spicchio d'aglio tritato finemente insieme al limone dopo averlo liberato dell'"anima".
Versare la marinata sulle zucchine, mescolare delicatamente e lasciar riposare 10-15' minuti.
Poi scolare e servire irrorando se volete con la marinata stessa.

Se volete preparare questo piatto in anticipo procedete come descritto fino a dopo la marinatura, quindi scolate, e tenete da parte. Irrorate di nuovo con la marinata, se volete, al momento di servire.

venerdì 31 maggio 2013

Chocolate Chip Cookie Bars

carré al cioccolato, sale, noci e... vaniglia! ;)

Questo è un post ad occhi bendati.
Perché le foto (ora che sto scrivendo, ovvero giovedì notte, ieri rispetto al momento in cui spero leggerete queste righe) in verità non l'ho ancora fatta.
Ed è una cosa abbastanza rara, perchè io senza "le figure" non so scrivere in genere..
Il palato però non è bendato affatto. E siccome questi quadratini al cioccolato non sono buoni ma de più, e monsieur Patou (che non ama i dolci e che a volte mi tocca "forzarlo" ad assaggiare il dessert) ha detto "buono" tre volte e ha fatto il bis (primo caso del 2013, e scusate se è poco ma io coi dolci me la cavo abbastanza, quindi fatevi due conti...), io il post intanto lo scrivo, e domani mi porto tutto l'ambaradan in ufficio e lì proviamo a scattare in pausa pranzo o pausa caffè.




In ufficio, sì, perchè:
a. due cristiani e un gatto a cui i dolci sono proibiti non possono finirsi questa cosa meravigliosa e tanto tanto tanto "nutriente" che sto per dirvi;
b. queste barre al cioccolato, sale vaniglia e noci sono quelle piccole grandi meraviglie che ti svoltano la crisi di concentrazione di metà mattina se ti trovi davanti ad un pc, e sono ancora più buone (se possibile) se puoi condividerle, insieme ad una tazza di caffè bollente, con le tue colleghe di ufficio.

Il tutto ampiamente improvvisato nella giornata di oggi (cioè ieri per voi che leggete), anzi stasera, anzi tre ore fa (= ieri sera), al rientro in casa intirizzita e un po' stravolta dalle temperature anomale di questo fine maggio in cui stiamo tutti morendo dalla voglia di metterci i sandali e i vestiti di lino bianco, mentre la mattina passiamo quei dieci minuti buoni a farci coraggio davanti all'armadio nella confusione più totale e col bisogno di lamentarsi del caldo improvviso...

Insomma ieri, mentre morivo di freddo alla fermata dell'autobus, ho deciso caschi il mondo mo' vado a casa e cucino qualcosa ad alto tasso di cioccolato e burro.

La ricetta eccola qui. Una mia rivisitazione di questa.
Sono molto soddisfatta del risultato: la farina integrale e la combinazione dei due zuccheri di canna fanno sì che il sapore tendenzialmente zuccherino (anche se lì ho dato una vera falciata alle dosi) sia in qualche modo "integrato", assorbito..
Le noci ho proprio dovuto comprarle. Insomma. Stiamo a maggio. Anzi no, ormai a giugno.

Chocolate Chip Cookie Bars - carré al cioccolato, sale, noci e vaniglia 
ingredienti
160 g di burro a temperatura ambiente
100 g di zucchero di canna cristallizzato
120 g di zucchero di canna
1 uovo
semini estratti da un baccello di vaniglia
240 g di farina integrale
1 cucchiaino di bicarbonato di sodio
1/2 cucchiaino di sale (anche qualcosina di meno)
280 g di cioccolato fondente tagliato grossolanamente
180 g di noci tritate grossolanamente

Preriscaldare il forno a 190°C e foderare una teglia quadrata di lato 20 o 22 cm.
Lavorare il burro e lo zucchero a crema fino ad ottenere un composto chiaro e cremoso. Aggiungere l'uovo e la vaniglia e continuare a mescolare.
Aggiungere poi la farina il bicarbonato ed il sale, continuare a mescolare.
Infine il cioccolato e le noci. Mescolare.
Versare il composto, che sarà abbastanza compatto, nella teglia, livellarlo un po' con il dorso di un cucchiaio ed infornare il tutto per circa 25'.



mercoledì 29 maggio 2013

Dolce soffice al cruschello d'avena e ai mirtilli per la colazione


Quando di notte, forse già un po' tardi, tutti (cioè il mio bipede e il mio quadrupede) dormono ed io gironzolo ancora per la casa in pigiama, con il mio golf grigio preferito, leggero, lungo e morbido abbastanza da immaginare di essere già sotto le coperte mentre invece sono in cucina, e non ci sono rumori, ma solo l'odore di uova zucchero burro e farina mescolati in qualche modo che crescono nel forno, beh, allora sento di stare veramente bene.
Sento che la stanchezza può aspettare e che ho bisogno che casa abbia quell'odore. 
Di uova zucchero burro e farina. Di casa. 
A volte guardo fuori le luci che filtrano dalle finestre dei vicini dei piani più alti per farmi forza del fatto che allora c'è qualcun altro ancora alzato.
E sistemo un po' il putiferio che le sei zampe di cui sopra hanno combinato prima del mio arrivo, fino a che non è il momento di sfornare.
A quel punto è fatta.



Il mio ciambellone vintage, quello asciutto e soffice al tempo stesso, perfetto per l'inzuppo, con l'uvetta o i mirtilli secchi che finiscono infondo durante la cottura (cosa che contribuisce a renderlo ancora più lontano nella memoria), con lo zucchero a velo sopra, è lì, sul tavolo, pronto per la colazione della mattina, in fondo appena solo poche ore dopo… ;)

Dolce soffice al cruschello d'avena e ai mirtilli per la colazione
ingredienti
120 g di farina
80 g di cruschello d'avena
80 g di mirtilli disidratati
3 uova
150 g di zucchero di canna
120 g di burro fuso
1 bustina di lievito
zucchero a velo per decorare 

Sbattere le uova con lo zucchero fino ad ottenere una consistenza spumosa, poi aggiungere la farina e il cruschello, poi il burro fuso ed infine il levito e i mirtilli disidratati.
Versare il composto in una tortiera a fondo mobile, del diametro di 15 cm, e cuocere in forno già caldo a 180°C, per 30-35' (verificare la cottura infilando la lama di un coltello al centro della torta: deve uscire asciutta)
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