lunedì 30 marzo 2009

muffin salati farro zucchine e panna acida

... per picnic al lavoro!

perfetti per il lunch-box, da appioppare ad una insalatina e portarli ovunque.

ingredienti (per 12 muffin)
320 gr farina di farro
2 uova
150 gr olio li semi
200 gr panna acida
35 gr zucchero
60 gr parmigiano grattugiato
1 bustina di lievito in polvere (di quelli adatti a torte salate)
1 cucchiano di sale
500 gr circa zucchine grattugiate (grattugia a fori larghi)

Accendere il forno a 200°C. Foderare la teglia con gli appositi pierottini da muffin.Setacciare farina, lievito, sale e zucchero in una ciotola. Separatamente, sbattere le uova con la panna acida e l'olio.In una ciotola a parte, grattugiare zucchine e parmigiano. Amalgamare il composto secco con quello umido, poi incorporare le zucchine con il parmigiano, con movimenti circolari e rapidi. Riempire i pierottini con il composto e infornare per 20-25 minuti.

p.s. per un pic-nic vero sono perfetti, 12 miniporzioni (ognuno ha il suo e non servono posate!)

sabato 28 marzo 2009

torta di limone e mais

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Questa è la torta che mi ha fatto pensare per la prima volta di aprire un blog.
O meglio di questa torta mi sono trovata a trasmettere la ricetta via mail a mia sorella, una mia amica e mia madre, tutte insieme perchè tutte interessate all'argomento (avendolo assaggiato, l'argomento, la mia amica e la mia sorellocchia, e chiedendo una ricetta con burro salato, mia madre). Mentre di sera scrivevo mail e divulgavo, ho pensato alle altre persone che mi avevano chiesto la ricetta, e per un attimo mi sono detta "magari faccio un blog". Poi la mia totale mancanza di cognizioni in campo tecnico mi ha allontanata da questa idea, che alla fine contro ogni aspettativa si è avverata...
Vabè, basta parlare di me, il tutto era per dirvi che il testo è paroparo il copia-incolla della mail di cui sopra, e che la ricetta è tutto sommato abbastanza nota. Se ne trova una versione nel libro Dolci fatti in casa della Tommasi, poi ce ne è una simile in questo articolo di settembre 2008 nell Repubblica delle Donne, a sua volta tratto dal libro della Phaidon Creole, di Babette de Rozières.
Questa invece è la mia versione, tarata per diminuire la granulosità duvuta all'uso della farina di mais e per facilitarne la lievitazione....
Anche questa torta potenziale gluten free, sostituendo la farina e facendo attenzione alle quantità di lievito (come indicato sotto...)

ingredienti
200 gr burro salato morbido a pezzetti
200 gr zucchero semolato
70 gr mandorle triturate finemente
3 uova
succo e grattugia di un limone non trattato
150 gr farina di mais
100 gr farina 00 (o farina di riso, per chi è intollerante al glutine in questo caso penso si possa aumentare un po' il quantitativo del lievito)
mezzo sacchetto di lievito
un pizzico di sale

lavorare burro e zucchero finchè non diventano un composto morbido bianco, poi aggiungere le mandorle tritate finemente e girare, poi le uova intere e girare, poi limone succo e grattugia. A parte le farine il sale e il lievito (io oggi ho messo 10 gr, cioè mezzo sacchetto abbondante, dipende dalla pesantezza dell'impasto). Alla fine unire le due cose e infornare a 180° per 40'.
commento di papà: aspetto insignificante sapore speciale.
sì. c'ha preso. ;-)
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P.S. mi sono accorta che la foto è venuta una specie di "proiezioneortogonale" della torta....
avete presente quei disegni che ci facevano fare alle medie (a me purtroppo anche all'inizio dell'università, però non col cubo, ma con tutti e 5 i solidi platoci spetacciati in un'unica composizione, comprese ombre, se ci ripenso mi tremano le vene nei polsi... altro che autocad!) con l'oggetto visto in pianta, e in prospetto, su due lati diversi?
Beh, ho guardato la foto e il déjà vu mi ha un attimino allarmata.... ;-)

venerdì 27 marzo 2009

torta di mandorle e datteri

ancora cioccolato, ma al latte!

questa torta esaudisce un sacco di miei desideri.
1 - il primo è quello di una torta buona con i datteri (sapete, piacciono tanto a monsieur patou... :-P) .... da un paio di anni cercavo qualcosa di interessante con i datteri tritati nell'impasto, e ho fatto dei tentativi, ma niente di strabiliante, magari troppo "stoppaciosa", o troppo poco lievitata (?), o troppo "ingolfata". Qui i datteri stanno dadio, con le mandorle poi ancora meglio, e il cioccolato al latte non ne copre il sapore come forse potrebbe fare quello fondente, e ne asseconda la dolcezza dovuta all'uso di questo tipo di frutta secca...
2 - il secondo è di usare il cioccolato al latte "fuso" in un dolce. mi ricordo di una volta quando ero piccola, di un esperimento con la stentata fusione a bagnomaria del cioccolato al latte e il risultato tra il bruciacchiato e l'appiccicoso (lì ho dedotto che forse se il cioccolato "fondente" si chiamava così c'era un perchè).... mai più riprovato. Scioglierlo insieme al burro è una genialata secondo me: o sono diventata più "scafata" in cucina di quando ero piccola (lo escluderei, se voi mi vedeste mentre cucino, non credo che mi dareste grande fiducia, sembro (o sono?) veramente imbranata!), oppure questa è la svolta! Cero, molto più lussurioso fondere il burro con il cioccolato fondente (come per "la perfetta"), ma veramente bello lo stesso, e soprattutto, FUNZIONA!
3 - niente farina! posso aggiungere la ricetta al mio miniricettario privo di glutine! No, non sono allergica al glutine, ma credo che saper cucinare senza sia una ricchezza (quantomeno allena ad esercitare la "biodiversità" in cucina, mettendo in gioco farine di castagne, di mais, di ceci, di riso, o anche niente, ovvero nessuna farina, chi lo ha detto che per fare una torta serve la farina? evviva la creatività)

A proposito di creatività, lungi da voi pensare che questo capolavoro sia opera mia, perchè è tutta roba della Trish (magari ho cambiato pochinopochino una quantità....), tratta dallo spettacoloso libro sul cioccolato della Tommasi (ancora ricordo la prima volta che l'ho avuto sotto gli occhi, era la copia di maria, la mia fata-ispiratrice....).

vado eh?

ingredienti
250 gr cioccolato al latte di buona qualità
3 tuorli
3 uova intere
125 gr zucchero di canna grezzo (se usate lo zucchero semolato bianco, forse si può leggermente diminuire la quantità)
150 gr di farina di mandorle (io ho messo mandorle pelate tritate finemente)
100 gr di mandorle intere (con "pelle") tostate e tritate grossolanemente
175 gr burro
150 gr datteri medjool (sono famosi datteri del Marocco, io che non li avevo ho sbollentato per 4' dei datteri bio in 250 gr di acqua con 4 cucchiai di zucchero)

occorrono uno stampo a bordi alti diametro 24 cm, una frusta elettrica, carta da forno (direi abbastanza fondamentali, poi vi dico perchè*)

Imburrare lo stampo e coprire il fondo con un cerchio di carta da forno, anch'essa imburrata. Sciogliere burro e cioccolato a bagnomaria. Sbattere tutte le uova e lo zucchero con le fruste elettriche finchè il composto non si schiarisce e "si monta". Aggiungere la farina di mandorle, le mandorle e i datteri tritati, sempre mescolando (io a questo punto avevo montato le fruste meno sottili e non ho mai smesso di mescolare, anche mentre aggiungevo ingredienti, e senza esagerare con le velocità, in modo da mantenere costante il livello di aria incorporata nell'impasto - occhio siamo senza nè farina nè lievito!). Sempre mescolando in modo costante e delicato incorporare la preparazione burro-cioccolato al latte. Versare nello stampo e far cuocere a forno già caldo a 170°C per circa 45'.
Lasciar raffreddare prima di sfornare.
La ricetta dice di servire con panna e scaglie di cioccolato al latte, monsieur patou suggerisce una pallina di gelato (io approvo!).


*il genio che alberga in me ha optato per uno stampo a bordo mobile, ma con il buco (tipo "ciambella), perchè mi sembrava troppo largo (ed in effetti il mio lo era) per la quantità di impasto che avevo sotto mano (dato che non doveva nemmeno "lievitare".....). Quindi, niente carta da forno e solo burro e UN VELO DI FARINA. MAI! L'ho sfornata la mattina seguente e sembrava il risultato di una prova sui materiali a sollecitazioni ondulatorie e sussultorie insieme! Si è SPACCATA sia longitudinalmente che trasversalmente, non c'era un asse dimensionale che non descrivesse una lesione! Un disastro. Ma al primo boccone ti sei già dimenticato!

mercoledì 25 marzo 2009

zuppa di cavolo viola e yogurt



Scusate, non riesco a fare a meno di cucinare zuppe, e questo cavolo mi guardava tanto e voleva essere comprato da me... Poi, dato che non avevo la minima idea di come prepararlo, l'ho fatto nel modo più semplice, in una zuppa/vellutata, cui aggiungere a fine cottura lo yogurth per equilibrare il sapore dolciastro con quello acido...

ingredienti
1 cavolo viola
2 patate bianche
2 cipollotti rossi
2 lt di brodosale
un paio di vasetti di yogurth

Buttare tutto in pentola e cuocere per una mezzoretta abbondante. Frullare.Servire aggiungendo un paio di cucchiai di yogurt.

lunedì 23 marzo 2009

grissini di sfoglia e sesamo nero

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molto altisonante come titolo....
in realtà non c'è nemmeno una vera e propria ricetta.
più che altro ritagliuzzi di sfoglia dall'ultimo post primaverile.

dunque disporre sulla spianatoia sale (io ho un sale integrale bio poco raffinato e quindi con granulometria piuttosto irregolare...) e sesamo nero (o bianco, o semi di papavero, o anche un pizzichino di paprika, magari non tutte queste cose insieme! ;-)), arrotolarvi sopra i ritagli di sfoglia, disporli su una placca ricoperta di carta da forno (anzi se avete i ritagli della carta vanno bene anche quelli!) e infornare a 180°C, per 5-10'.
buoni caldi o freddi, per fare l'aperitivo o distrarre gli ospiti da qualche altro casino che state combinando ai fornelli..... :-P

sabato 21 marzo 2009

torta spinaci e gorgonzola

____ Qui "bufa".
Qui significa piedi dell'appennino umbro marchigiano, ovvero "casetta".
"bufa" significa che nevica a mo' di bufera, è un freddo cane e io sono arrivata l'altroieri sera da Roma lilla-lilla con le converse (di vellutino, ma haivoglia a mettere doppio calzettone!).
Tutto questo per dire che imperterrita metterò la navbar di primovere, e posterò pure una ricettina con con spinacio fresco e tenero, verdina e bianca, molto in tono con la stagione che inizia.... mi parrebbe!

ingredienti
1 rotolo di pasta sfoglia pronta
100 gr gorgonzola
100 gr parmigiano grattigiato
150 gr spinaci freschi
150 gr panna liquida
1 uovo

Stendere la sfoglia in una teglia rotonda di diametro 24 cm, ricoperta di carta da forno. E' importante che i bordi della sfoglia formino un risvolto di un paio di centimetri per contenere il ripieno. Bucherellare con una forchetta e far riposare in frigo per una mezz'oretta.
Accendere il forno a 180°C. Cuocere in bianco per una quindicina di minuti*.
In una terrina, mescolare l'uovo, la panna liquida e il parmigiano. Incorporare gli spinaci ben lavati e tagliati finemente, poi i gorgonzola a pezzetti..
Farcire con questo ripiano il fondo della torta, e cuocere a forno caldo (200°C) per 30 - 40 minuti.
Servire tiepida.
La ricetta viene, anche se con qualche variazione, da uno degli insuperabili illustrati della Guido Tommasi, Torte dolci e salate.


* la cottura in bianco della sfoglia consiste nel mettere in forno la pasta "vuota" e cuocere per la prima metà del tempo coperta con carta da forno e riempita di pesi (per esempio legumi secchi), e per la seconda metà del tempo senza nulla, in modo che la pasta "si asciughi". In genere questo metodo è adatto per la cottura di gusci che poi vanno solamente farciti (per esempio in alcuni casi di torte dolci), o per torte il cui ripieno, cotto in contemporanea con la pasta, potrebbe rendere quest'ultima umida all'interno. I tempi di cottura variano secondo me in base al tipo di pasta, ovvero a me sembra che occorra meno tempo nel caso di pasta preconfezionata, o che deve essere rimessa in forno anche con il ripieno (come in questo caso), dai 15 ai 20 minuti, e più tempo per pasta sfoglia fatta in casa o che non deve essere rimessa in forno, tra i 20 e i 30 minuti. Controllare durante la cottura e se occorre proteggere i bordi e in genere lo strato superiore con un foglio di alluminio durante gli ultimi 5-10 minuti a seconda dei casi...

venerdì 20 marzo 2009

mele al forno. miele, burro, cannella...






Mi sono guardata intorno e ho fatto due conti.
Quasi una dozzina di mie amiche hanno appena avuto un bimbo (o una bimba), o sono in dolce attesa.....
Una di queste in particolare (proprio in questo blog!!!) mi ha fatto pensare alla questione sapori.... Sì, la questione sapori della mamma che mangia e poi di quelli che la pupa (o il pupo), "recepisce"..... (la discussione si è svolta intorno ai giorni delle varie zuppette ai porri, eheh!)
Allora mi è venuto in mente di dedicare una ricettina semplice semplice, ma soprattutto buona e molto sana, per tutte queste mammine in fieri....

ingredienti (per 2)
2 mele gialle bio
2 cucchiaini di miele
qualche fiocchetto di burro
1/2 cucchiaino di cannella in polvere
qualche cucchiaio d'acqua
Lavare bene le mele e togliere loro "il coperchio" con un coltello.
Con un levatorsolo o un coltello scavare la parte centrale. Adagiarle in una pirofila e farcirle con uncucchiaino di miele ciascuna, e qualche fiocchetto di burro. Spolverare con la cannella e "tappare" con la parte di mela appena tagliata.
Mettere qualche cucchiaio d'acqua sul fondo della pirofila e cuocere a 180° per una mezzoretta, finchè le mele non sono dorate... Irroratele durante la cottura con il loro sughetto, saranno ancora più buone!
Servire tiepide, forse anche con una pallina di gelato alla crema?

Altra ricetta di mele al forno su questo blog, in versione "croccante", qui ;-P : http://vanigliacooking.blogspot.com/2010/05/riabilitazione-fase3-la-coccola-quella.html

mercoledì 18 marzo 2009

frolla cacao e lamponi

...dedicata a monsieur patou....

Signori è partito il trip del cioccolato.
Sì, concordo con il fatto che è primavera, che i rami di pesco sono in fiore e che gli uccellini cantano, ma io inspiegabilmente propendo per il cioccolato in questi gg e forse ancora per un po'..... (oscilleremo tra le vagonate di zuppa e le vagonate di cioccolato ancora per quanto, mentre le preparazioni pasquali sono alle porte? Non si sa, ma io come mio solito faccio bizze e la bizza di oggi, anzi, di ieri perchè di codesta cosa è rimasta solo la foto, è: FROLLA DI CIOCCOLATO AI LAMPONI!)
Eh, avevo proprio voglia di fare una torta dedicata.... (sapete, il Monsieur Patou...). Allora ho arrabattato una frolla al cacao, ovviamente generosetta di burro, e una pseudo marmellata fast ai lamponi. E il risultato è da vaniglia's ricettario!

ingredienti
250 gr farina 00 + tre cucchiai abbondanti di cacao amaro
180 gr burro freddo a tocchetti
100 gr zucchero
2 tuorli
per la farcitura
250 gr lamponi freschi
180 gr zucchero
succo spremuto di mezzo limone
1 cucchiaio scarso di maizena

Come prima cosa lavare i lamponi, metterli in un recipiente, cospargerli di zucchero e del succo di limone e, senza mescolare, mettere il tutto coperto con un piattino in frigo per una o due ore.
In una terrina mettere farina, cacao e zucchero semolato, poi il burro freddo a tocchetti (o a scagliette) e mescolare il tutto prima con una forchetta e poi con la punta delle dita.
Poi aggiungere i due tuorli precedentemente sbattuti con un cucchiaio di acqua fredda e continuare ad impastare (piuttosto velocemente) fino a formare una palla da riporre in frigo anch'essa per un paio d'ore.
Cenare (facoltativo ;-P).
Mettere sul fuoco (andante-moderato) i lamponi semimacerati e rimestare ogni tanto.
Cuocere per circa 20' e dopo circa 15' aggiungere a piacere un cucchiaio di maizena setacciata, giusto per far rapprendere un po' il composto. Non prolungare di molto la cottura, in fondo non si tratta di una vera e propria marmellata....
Spegnere il fuoco e lasciar riposare qualche minuto.
Stendere la pasta e adagiarla in uno stampo a fondo mobile per crostate del diametro 28 cm (io ne ho usato uno rettangolare lungo circa 30 e largo 8 per avere lo strato di lamponi più alto, ed è avanzata un po' di pasta per fare delle tartellette ancora da definire). Versare il ripieno ai lamponi nel guscio di frolla al cacao, cuocere in forno già caldo a 180°, per 20'-30'.
Lasciate raffreddare prima di rimuovere la torta dallo stampo.
J'adore!


martedì 17 marzo 2009

torta perfetta al cioccolato

o torta "alberto"?
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Ecco, si chiama perfetta per varie ragioni, forse tutte distanti da quella che riguarda la perfezione dell'esecuzione......
Perfetta perchè è cioccolato e burro, perfetta perchè adatta per un'autococcola casalinga o come torta da portare ad un invito a cena, o addirittura strumento di supporto di un cugino sotto tesi*, o semplicemente solo per fare felice qualcuno!!!!!

E poi, si fa in un attimo!
In realtà credo che sia una specie di brownie al cioccolato, forse un po' rivisitato, ma vi assicuro molto molto "sensuale"....

ingredienti:
cioccolato fondente di ottima qualità** gr. 200
burro di ottima qualità** gr. 200
zucchero gr. 200
uova intere 5
un cucchiaio di farina (per gli intolleranti al glutine va benissimo anche farina di riso)

per servire:
marmellata di agrumi
un paio di cucchiai di acqua
un cucchiaio di zucchero

Far sciogliere il cioccolato fondente con 200 g di burro, a bagnomaria (per me è il momento più bello di questa preparazione!), mescolare bene, togliere dal fuoco, incorporare lo zucchero e, una ad una, le uova. Incorporare un cucchiaio di farina e mescolare fino a ottenere un impasto liscio. Versare in una tortiera con bordo amovibile (ma io in genere uso una tortiera antiaderente quadrata, visto il senso geometrico che mi provoca come detto questa torta, e assolutamente poco amovibile, aiutandomi però con carta da forno, si tratta sempre di un molleux al cioccolato! ;-)). Cuocere a 190 grado per mezz’oretta. Al centro la torta rimarrà quasi liquida. Farla riposare per una notte al frigorifero.
Servire con una salsetta ottenuta stemperando in una casseruola un po' di marmellata di agrumi (arancia, limone, bergamotto, quello che preferite!) con uno o due cucchiai di acqua e uno (scarso, a gusto vostro, e a seconda della marmellata) di zucchero.
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* Ormai quasi un paio di anni fa, volendo tirare su di morale il mio adorato cugino immerso fino alle orecchie in una tesi in filosofia (?) ed in procinto di discuterla, e da bravo filosofo completamente avulso da qualsiasi ritmo sonno-veglia nonchè lontano da qualsivoglia forma di equilibrio alimentare, ed essendo totalmente poco attrezzata (come si può facilmente immaginare) per dargli un aiuto inerente la materia, ho pensato di confezionargli al volo questa tortina, che lo ha affascinato a tal punto da chiedermela altre volte, « disposto anche a pagare per averla ». Questo totale apprezzamento le è valso il nome in codice di « torta alberto ».
** Il burro deve essere di centrifuga, e annusatelo! Deve avere odore di panna e latte, ed essere fresco, deve sapere « di mattina ».

sabato 14 marzo 2009

torta salata di farro ricotta e pistacchi

torta super-rustica per picnic
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Finalmente è sabato e potrò cercare almeno di scrivere senza errori di ortografia (cosa sovente segnalata dalla mia mamma attenta lettrice).
La primavera sembra voler arrivare ed io non vedevo l'ora: mi sento veramente esausta e conosco bene l'effetto che può avere su di me la luce primaverile, che quest'anno desideraro tanto...
La trortastra rustica e ciccia di ricotta e pistacchi mi sembra di buonissimo auspicio per cominciare ad uscire, anzi, per colonizzare il fuori mangiando direttamente all'aperto!
E' una merenda molto adatta per bambini grandi e piccoli affamati dalle prime corse nei parchi di città o per le stradine di campagna, o per una sosta durante una scarpinata o una lunga passeggiata in bici, insomma per un picnic all'arietta calda e fresca al tempo stesso, da accompagnare a succhi di frutta fresca o una semplice birretta fredda (questo a seconda che si tratti appunto di bambini piccolo o grandi!)...

ingredienti
pasta di pane al farro*
gr 150 orzo perlato
ml 150 latte
gr 80 pistacchi puliti
gr 400 ricotta
olio EVO, sale, pepe qb.

Bagnare l'orzo in acqua fredda e tenerlo in ammollo per almeno 4 h.
Farlo cuocere in una casseruola con il latte, a fiamma dolce, finchè l'orzo non avrà assorbito tutto il latte.
A questo punto accendere il forno, 200°C.
In una terrina incorporare orzo cotto, pistacchi tritati e ricotta, aggiustando di sale, pepe e aggiungendo un filino d'olio. Amalgamare bene il tutto.
Foderare una tortiera da 28 cm di diametro, a bordi alti (volendo anche a cerniera) con carta da forno, e disporvi la pasta del pane stesa (il cerchio di pasta dovrà avere un "bordo" eccedente il cerchio di base della tortiera di 3-4, ovvero, per una tortiera da 28, dovrà essere da 34-36 cm....).
Bucherellare la pasta con la forchetta, disporvi il composto di ricotta e pistacchi, "risvoltare" all'interno i bordi, e cuocere il tutto in forno per 30'.

*La pasta di pane è perfetta per "reggere" il ripieno: a fine cottura risulta asciutta e ben cotta.
Io ho impastato 500 gr di farina di farro con circa 300 ml di acqua tiepida in cui avevo fatto sciogliere 25 gr di lievito di birra sbriciolato con un cucchiaino di zucchero; quando l'impasto era già un po' "avanti" ho aggiunto 3 cucchiai d'olio e un paio di cucchiaini di sale. Non ho optato per doppia lievitazione, ma lascio a voi la scelta per l'impasto di pane secondo le vostre abitudini....

giovedì 12 marzo 2009

muffin latte di cocco e limone


Ecco finalmente dopo tanta latitanza e tando duro lavoro, che posso ricominciare a postare (mi si sono accumulate una marea di ricette!!!!)....
Riprendo con una cosetta sperimentale, venutami in mente perchè avevo aperto una lattina di latte di cocco di cui avevo usato solo alcuni cucchiai... (sì, sì, ricettina sul trampolino di lancio per il postaggio anche quella!) ed ero indecisa se accucchiarlo (il cocco!) con frutti rossi o limone.... La scelta è caduta sulla seconda ipotesi, ed ecco i risultati!

ingredienti
240 gr latte di cocco
240 gr farina 00 (o 280)
140 gr zucchero
2 cucchiai abbondanti lievito
60 gr burro fuso
succo e scorza di un limone
2 cucchiai di cocco disidratato in scaglie
2 uova
125 gr di zicchero a velo per la glassa
2 cucchiai di succo di limone per la glassa
1 cucchiaio di acqua bollente pera glassa

Accendere il forno a 180°C.
Mescolare separatamente (in due terrine) gli ingredienti secchi (farina, scorza del limone grattugiata, zucchero, cocco disidratato, lievito) e quelli umidi (latte di cocco, uova, burro fuso, succo del limone).
Mescolare i due composti abastanza velocemente, riempire l'apposito stampo da muffin (ne vengono 12), dopo avervi messo dei pierottini o dopo averlo unto leggermente con olio di semi o burro e averlo cosparso di un velo di farina.
Infornare per 15' o 20' (o finchè non sono dorati).
Preparare la glassa aggiungendo gradualmente limone e acqua e mescolando con una forchetta. glassare i muffin e aggiungervi, a piacere scorzetta di limone ricavata con un rigalimoni....

p.s. Io li ho fatti la prima volta con 240 gr di farina e il succo e le scorze di due limoni. Il risultato è stato di consistenza piuttosto soffice, quasi di tortini. Per una consistenza più "compatta" aggiungere un 40 gr. di farina, e per un sapore meno "limonoso", usare un limone invece che due...
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venerdì 6 marzo 2009

lista della spesa

dove comprare cosa..._
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[Immagine] by Irene_v © Tutti i diritti riservati

Ecco un'altra promessa cui tener fede, e questo post sarà il primo « metamorfico » nel tempo, ovvero aggiornabile in corso, secondo due modalità:

a. voi (data l'enorme lacunosità di queste prime informazioni che sto per trasmettervi) mi segnalate (via commento o via mail) posti speciali in cui trovate ingredienti speciali, in Italia (Milano, Palermo, Cagliari...?), « fuoriporta » (Parigi, Londra, Bogotà....?), ma anche in alcuni siti che possono essere interessanti.
b. io, man mano che procedo con alcune ricette che abbisognano di ingredienti « strani », metto un asterisco vicino all'ingrediente, a sua volta linkato a ritroso, su questo post, in cui avrò aggiunto l'ingrediente e il luogo in cui l'ho trovato, o dove pùo trovarsi...
Poi, quando il post diventa « ciccio », magari faccio un pdf direttamente scaricabile dalla home page, che ne dite?
Ecco, a questo punto provo a stendere una lista di luoghi, e mi organizzerei con una grande divisione iniziale tra ingredienti « edibili », e strumenti da cucina, accessori, e libri, poi vado con le sottocategorie!
IL DISEGNETTO E' DELLA MIA SORELLOCHHIA PICCOLA, LA STREGHETTA!

GRANDE P.S. L'elenco è assolutamente riduttivo e non vuole costituire nessuna forma di pubblicità per gli esercizi commerciali, i gruppi di acquisto citati e gli articoli. Ho deciso di scrivere questo post a seguito di tante tante richieste di informazioni da parte vostra, e l'ho pensato come una grande chiacchiera (e uno scambio importante) tra me e voi, nè più nè meno come potrei fare con mia sorella o mia madre per la ricerca di un ingrediente... quindi vi prego di scusare tutte le omissioni, perchè il post è totalmente PARZIALE, ovvero cita quei 4 posti in croce che io frequento per realizzare le mie ricette, e sarei veramente grata a tutti quelli che vogliono aiutarmi a renderlo almeno un po' più completo!
P.P.S. post aggiornato il 08 novembre 2009 grazie alle vostre segnalazioni
INGREDIENTI
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farine biograno, ceci, castagne, farro, kamut, riso, mais, .... - b'io , naturasì , celeiro http://www.celeiro-dieta.pt/index.php?id=26&rs=2 (Portogallo)
varii tipi - coop, equamente - via fratelli Vasco 6/B (angolo via Verdi), Torino
__
semini varii
sesamo bianco e nero, papavero, girasole - b'io

frutta fresca e secca
frutta secca da usare come decorazione: mandorle a filetti, a lamelle, a granella.... - molti supermercati a roma (spesso alla standa)
frutta e fiori canditi (comprese le violette, le fragole essiccate e i frutti rossi!)) - dolciumi e frutta secca onorati (Roma)
frutta bio di stagione - officinaebio (a Roma), le zolle (a Roma), ortovagando (nelle marche), gas - gruppi di acquisto solidale (italia)

latte e latticini
latte e latticini bio - biolà, tenuta Vannulo (i migliori yogurt e mozzarella di bufala mai assaggiati, tutto bio), www.milkmaps.com/
fromage blanc Todis http://www.todis.it/ (Roma)

thè e infusi
biblioteq (Roma)
__
cioccolato
valrhona - Castroni (Roma)
__
vaniglia, zenzero, cannella, ...
www.vanigliabourbon.net/
__
ingredienti giapponesi e coreani
Korean Market, v. Cavour (Roma) (anche the matcha), b'io (per il latte di cocco), Supermercati (i più forniti)
gastronomia
peck http://www.peck.it/ (Milano)

ingredienti dal mondo
pasta fillo - Castroni (Roma)
(in particolare sudamerica) - Castroni (Roma)
semini varii, spezie, prodotti asiatici e sudamericani - Kathay http://www.kathay.it/kathay.htm
(Milano)
dulce de leche - Castroni (Roma)
dulce de membrillo - Castroni (Roma)
varia
vincotto - Castroni (Roma)

AGGEGGI PER LA SOPRAVVIVENZA IN CUCINA E COMPLEMENTI
______________________________________________

utensili, teglie, strumenti varii
ikea,
Tervi (Roma),
Dehillerin (Parigi)
Spaziosette (Roma)
Peroni (Roma)
medagliani (Milano)
Pollux http://www.pollux.pt/ (Portogallo)
__
piatti e ceramiche
Astier de Villatte (Parigi)
Zara Home
Coin casa
Tse-tse (Parigi)

canovacci e strofinacci
ikea
Zara Home
Habitat

aggiornamento del 14.11.2010

lunedì 2 marzo 2009

superciambellone di momo

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Io non so come fa.
Ti addormenti la sera, ignara e magari pure un tantinello silenziosa, poi la mattina successiva ti svegli e lei è già uscita.
Sul tavolo della cucina c'è questo. Che ride, ti ride, e ha quell'aspetto allegro e leggermente rustico di una cosa che può fare molto bene. Perchè lo ha fatto la mamma mentre dormivi per la tua colazione (vabbè, sì, per tutta la famiglia, sempre mitomane, io! ;-P).
Semplicemente, inizio a fettarlo e spalmare marmellata di ciliegie, mentre preparo il caffè....

ingredienti
450 gr farina 00
3 uova
200 gr zucchero semolato
120 gr burro morbido
1 bicchiere di latte
1 bustina di lievito
granella di zucchero e confettini varii

Lavorare uova e zucchero sbattendole leggermente con la frusta, poi unire il burro morbido, la farina e lievito, alla fine il latte.
Trasferire l'impasto in un taglia da 28 cm di diametro, rigorosamente a ciambella.
In forno a 180 C per 40'.
Grazie momo.
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