Quindi, appena Roma è tornata praticabile, e soprattutto appena io sono tornata a Roma, e, inoltre, appena ho avuto un filino di tempo per fare un salto in quel di Prati, sono andata da Peroni, e ho acquistato lo stampo IN ALLUMINIO per il pandoro (la questione alluminio-silicone è doverosamente approfondita da Sigrid nel post citato, consultare prego!), nonchè un paio di stampi di carta per il panettone...
La ragazza di Peroni mi ha fornito, in allegato agli stampi, le celebri relative ricette delle Sorelle Simili. Quella del pandoro già l'avevo, dal post della cavoletta, quella del panettone no. Vi preannuncio solo che vi servono un tre-quattro giorni di ferie per tale bontà... la sto calendarizzando per il Natale prossimo! ;-P
Intanto ecci il primo esperimento col pandoro...
Ho sostituito alla vaniglia (i semini di una bacca, da inserire nel secondo impasto, terza fase!) con acqua di fiori di arancio + la buccia grattugiata di un'aranccia bio.
Lo mangiamo con una
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crema a base di lemon curd e cioccolato bianco,
ottenuta aggiungendo al lemon curd (ne vengono circa 600 gr seguendo questa ricetta) 350 gr di cioccolato bianco a fuoco bassissimo, finchè il cioccolato non è completamente fuso
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Pandoro delle Sorelle Simili
ingredienti (totale per 1 pandoro di 1 kg)
450 (500) gr farina manitoba
125 gr zucchero + 1 cucchiaio
170 gr burro a temperatura ambiente
4 uova
18 gr lievito di birra
1 cucchiaino sale
scorza grattugiata di un'arancia bio
2 cucchiai di acqua di fiori di arancio
acqua
ingredienti (totale per 1 pandoro di 1 kg)
450 (500) gr farina manitoba
125 gr zucchero + 1 cucchiaio
170 gr burro a temperatura ambiente
4 uova
18 gr lievito di birra
1 cucchiaino sale
scorza grattugiata di un'arancia bio
2 cucchiai di acqua di fiori di arancio
acqua
Il pandoro si realizza in tre fasi, tutte piuttosto semplici. Particolare attenzione va messa nella preparazione dello stampo, più avanti se ne parla ;)
1. il lievitino
15 gr lievito di birra
60 gr acqua tiepida
50 gr farina manitoba
1 cucchiaio i zucchero
1 tuorlo
15 gr lievito di birra
60 gr acqua tiepida
50 gr farina manitoba
1 cucchiaio i zucchero
1 tuorlo
Sciogliere il lievito nell’acqua tiepida. Aggiungere gli altri ingredienti, mescolare bene con una frusta, finchè il composto diventa liscio e ben amalgmato. Coprire con della pellicola e lasciar lievitare per un’oretta o finché il volume iniziale non sia radoppiato. Tenere al caldo.
2. primo impasto
lievitino
+
200 gr farina manitoba
3 gr lievito di birra
25 gr zucchero
30 gr burro
2 cucchiaia cqua tiepida
1 uovo
lievitino
+
200 gr farina manitoba
3 gr lievito di birra
25 gr zucchero
30 gr burro
2 cucchiaia cqua tiepida
1 uovo
Sciogliere il lievito di birra nell’acqua. Versarlo sul lievitino, aggiungere gli altri ingredienti, impastare per qualche minuto con la forchetta (o con la frusta elettrica con il gancio a « tortiglione », o co il gancio della planetaria). Coprire la ciotola e rimettere il tutto a lievitare per 45/60minuti, fino al radoppio. Al caldo.
3. secondo impasto
primo impasto
+
200 gr farina manitoba
100 gr zucchero
2 uova
1 cucchiaino sale
scorza grattugiata di un'arancia bio
2 cucchiai di acqua di fiori di arancio
primo impasto
+
200 gr farina manitoba
100 gr zucchero
2 uova
1 cucchiaino sale
scorza grattugiata di un'arancia bio
2 cucchiai di acqua di fiori di arancio
Aggiungere al secondo impasto gli altri ingredienti e impastare il tutto per una decina di minuti.
Se l'impasto risulta così colloso da non volersi staccare dalle mani, aggiungere un po' di farina (io ne ho messi 50 gr, ma rispetto alla ricetta originale delle Simili, bisogna ricordare che ho aggiunto 2 cucchiai di acqua di fiori di arancio...
Coprire e lasciar lievitare per circa 1h30, fino al radoppio della pasta. Poi passare l’impasto in frigorifero, per 40-45 minuti.
Se l'impasto risulta così colloso da non volersi staccare dalle mani, aggiungere un po' di farina (io ne ho messi 50 gr, ma rispetto alla ricetta originale delle Simili, bisogna ricordare che ho aggiunto 2 cucchiai di acqua di fiori di arancio...
Coprire e lasciar lievitare per circa 1h30, fino al radoppio della pasta. Poi passare l’impasto in frigorifero, per 40-45 minuti.
Riprendere l’impasto dal frigo e stenderlo al mattarello in un quadrato di 1 cm di spessore circa (e 30cm di lato). Sistemare al centro 140g di burro a fiocchetti; poi ripiegare gli angoli del quadrato verso il centro, in modo da racchiudere il burro, e da formare un secondo quadrato (come una busta da lettere) più piccolo. Sigillare bene le pieghe, poi stendere con il mattarello in modo da formare un retta ngolo lungo circa 3 volte il lato corto.
Ripiegare il rettangolo in 3, « a portafoglio »: ripiegare un terzo sul centro e l'altro terzo sui due di prima). Avvolgere di pellicola e mettere in frigo per 20 minuti. Ripetere due volte questa ultima operazione.
Ripiegare il rettangolo in 3, « a portafoglio »: ripiegare un terzo sul centro e l'altro terzo sui due di prima). Avvolgere di pellicola e mettere in frigo per 20 minuti. Ripetere due volte questa ultima operazione.
Durante questo tempo preparare lo stampo:
- prendere un pezzo quandrato di stagnola, di 33 x 33 cm
- con del burro fuso e con l'aiuto di un pennello ungere il fondo delo stampo
- capovolgere lo stampo e con l'alluminio, dall'esterno, far aderire l'alluminio sullo stampo in modo da ricavarne il calco
- girare nuovamente lo stampo e inserire all'interno l'alluminio a forma di stampo, adattadolo bene all'interno
- a questo punto ungere tutto lo stampo sia all'interno dell'alluminio, sia le pareti dello stampo che rimangono « nude ».
- prendere un pezzo quandrato di stagnola, di 33 x 33 cm
- con del burro fuso e con l'aiuto di un pennello ungere il fondo delo stampo
- capovolgere lo stampo e con l'alluminio, dall'esterno, far aderire l'alluminio sullo stampo in modo da ricavarne il calco
- girare nuovamente lo stampo e inserire all'interno l'alluminio a forma di stampo, adattadolo bene all'interno
- a questo punto ungere tutto lo stampo sia all'interno dell'alluminio, sia le pareti dello stampo che rimangono « nude ».
Spenellare il pacchetto di pasta sfogliata con burro fuso e, con le mani, sistemarlo con la chiusura verso l’altro, coprire con pellicola, spennellata anch'essa con burro fuso, e lasciar lievitare fino a quando l’impasto inizierà a uscire dello stampo (impiegherà alcune ore 4-5 se al caldo, fino a 10-12 se a temperatura ambiente).
Far cuocere il pandoro per 10 minuti a 170° poi abbassare la temperatura a 160° e cuocere per 20 minuti, infine altri 10 minuti a 150° (le Simili dicono 170°C per 15', poi 160°C per 10', Sigrid consiglia 165° per 10', poi 155° per 20', poi 150° per 15' ).
Negli ultimi 10' di cottura, sempre su suggerimento di Sigrid, ho messto un foglio di alluminio per evitare che il fondo si dorasse troppo.
Fare la prova stecchino con uno spiedino in legno: deve uscire asciutto.
Sfornare, capovolgere e sformare « appena possibile », dicono le Simili. Io credo di averlo forzato un po', infatti hao un po' distrutto la parte inferiore (quella non rivestita di allumino) del pandoro.
La prossima volta cerco di rivestire completamente limpasto ;)
Negli ultimi 10' di cottura, sempre su suggerimento di Sigrid, ho messto un foglio di alluminio per evitare che il fondo si dorasse troppo.
Fare la prova stecchino con uno spiedino in legno: deve uscire asciutto.
Sfornare, capovolgere e sformare « appena possibile », dicono le Simili. Io credo di averlo forzato un po', infatti hao un po' distrutto la parte inferiore (quella non rivestita di allumino) del pandoro.
La prossima volta cerco di rivestire completamente limpasto ;)



























