domenica 11 luglio 2010

frolle

la cosa più semplice...
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La cosa più semplice, cucinare il venerdì, primo pomeriggio, dai miei, quando non c'è nessuno in casa, guardando un filmetto con gregory peck su la sette, infornare e mettersi a sferruzzare (lana, nonostante il caldo) mentre le frolle sono in forno (acceso, nonostante il caldo!), e aspettare che arrivi la sera e tutti rientrino...



Poi una volta cotte, le frolle, così friabili, così splendidamente semplici, spezzarle con la punta delle dita e sbriciolarle sopra ad una coppetta di frutta e gelato, o frutta e yogurth.
E fare merenda in religioso silenzio, sul terrazzo, "in veranda", tra i fiori di mamma, e qualche buon libro.
Questa ricetta è per la sensibile Giulia, per il suo "Ricette per la felicità", in collaborazione con macchine alimentari, a cui tenevo tanto partecipare (anche se in genere a questi "contest" non arrivo mai in tempo!), un po' per il tema, così bello, azzeccato e invitante, un po' perchè lei riesce spesso a trasmettere alcuni stati d'animo scrivendo, generosamente, delle sue ricette, che quasi mi sembrano essere gli stessi che provo io.
Insomma per farla breve questo tema sembrava proprio calzarmi a pennello. E di ricette così (sia di cucina, che di "gesti", o "rituali", come dice lei) ne ho in serbo in effetti un bel po'... sarà che la cucina mette essa stessa di buon umore...!

Ad ogni modo ecco qua, c'è ben poco da dire in più, salvo che uno degli ingredienti della mia personale felicità sono le cose semplici, e queste frolle di Donna Hay (che alla Giulia in questione va anche molto a genio (cha strano! ;-P)) sono veramete così immediate, e versatili, e rilassanti nell'essere preparate (e poi mangiate!), così sobrie nell'aspetto e al tempo stesso generose (in quanto adatte a non coprire sapori e consistenze "associate"), così squisitamente semplici, da essere elette, in questo periodo, mia personale ricetta di buon umore e felicità!
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ingredienti (x 16 frolle)
180gr burro freddo, a pezzetti
170gr zucchero
100gr maizena
190gr farina
1 uovo
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Mescolare insieme tutti gli ingredienti aiutandosi con una forchetta, o con la planetaria, o comunque cercando di non toccare (per non scaldarla eccessivamente) troppo l'impasto, fino ad ottenere un composto omogeneo.
Stendere la pasta con il mattarello (aiutandosi all'occorrenza con due fogli di carta da forno), e sistemarla in uno stampo basso delle dimensioni di circa 20 x 30 cm (rivestito sul fondo di carta da forno).
Incidere la pasta in forma di barrette (io ho praticato un incisione longitudinale -quindi creando due fasce di 30 x 10 cm ciascuna- e 8 incisioni trasversali), creandone 16, e cuocere in forno, a 170°C, per 35'-40', o comunque finchè la superficie delle barrette non risulta dorata.


Si mantengono fragranti in un contenitore ermetico per una settimana (a casa mia il contenitore ermetico non lo hanno nemmeno visto! :-))


Le altre ricette del contest le trovate qui! ;-)
Ah dimenticavo, e se vi piace la ricetta, potete votarla QUI!!! B-)



19 commenti:

marifra79 ha detto...

Pagherei per un venerdì pomeriggio così! Un abbraccio

Juls @ Juls' Kitchen ha detto...

eccomi, subito, al volo! sono molto colpita da quello che hai scritto, commossa direi... insomma, una cosa così è un ingrediente della mia felicità! Grazie! appena finisco di tradurre la ricetta di domani la aggiungo! grazie! un abbraccio

rossella ha detto...

uh ragazze ma siete tutte connesse?????
insomma io credevo che nessuno si sarebbe accorto, stasera... ;)

*marifra: vale, vale un sacco, infatti!!

*juls: eumh.... vedi i contest servono proprio a questo, avevo un sacco di voglia di dirtele da un po' queste cose, e tu me ne hai dato l'occasione!
(ora torno timida va'....)

Babs ha detto...

tesoro.... juls è la mia tiwin per eccellenza, vuoi dire che siam tre gemelle e non lo sapevamo?
nn parlarmi di dh che in questo periodo rischio di clonarla.... prossimamente ve ne accorgeree :D
ciao rossella, un bacione!

Cinzia ha detto...

Posso venire uno di questi venerdì pomeriggio, stò buona buona, non ti disturbo... Un bacio.

manuela e silvia ha detto...

Ciao! certamente una ricetta da segnare e tirar fuori al momento giusto ;)
baci baci

antonella ha detto...

e non c'è LIEVITO!!! non c'è, non c'è...posso farla e mangiarla pure io che sono intollerante! alè. felicità che cresce pure senza lievito, alè. :-)

Acquolina ha detto...

mi piacciono i vecchi film che fanno d'estate! davvero un bel pomeriggio e che merenda...mmmmmm...

callilli ha detto...

Guarda... non ho mai trovato una buona ricetta di frolla.
Vuoi vedere che questa è quella giusta? Mi ci butto subito a capofitto!
Un abbraccio, cara vaniglia e a presto.

Glu.fri cosas varias sin gluten ha detto...

Ma che belle frolle e bei momenti...una cosa proprio da coccola (gregory peck e sferruzzamento compreso)...besos, Simonetta

rossella ha detto...

*babs: uhhh, di che trattasi? =)

*cinzia: cara che sei... sarebbe bellissimo fare una convention all'ora del thè, vero?

*manu e silvia: sì. ed ogni momento è giusto, per questa ricetta...

*anto: ESATTO!!!! infatti è proprio a te che ho pensato, cucinandola... ed è così friabile, la puoi usare perun crumble estivo (no cotto) con frutta fresca in macedonia... ti piacerà tantissimo!!!

*acquolina: fanno discretamente compagnia... ;)

*simonetta: bei momenti, virtualmente condivisi! a volte avere un blog di cucina torna utile, no? ;-)

magie dolci ha detto...

Uuuhh mi piace! Questa sì che è felicità :)))

( parentesiculinaria ) ha detto...

La magia della frolla...
Che belle foto delicate... a presto!

Valeria ha detto...

questa ricetta mi ha messo felicità solo a leggerla! e, mannaggia, oggi è venerdi, vero ???? :)

Chef Dennis ha detto...

I love shortbread!! yours looks delicious!!! thanks for sharing a great recipe!

cavoliamerenda ha detto...

che belle queste tue frolle così spiazzanti con la loro semplicità... se fossero un progetto penserei a Citterio, "spettacolare normalità"
E che bella la tua spettacolare normalità pomeridiana, il forno e la lana, perché il caldo dopotutto è solo una circostanza come un'altra e la pace interiore invece ha bisogno di gesti ben precisi...
chapeau!

evelyne ha detto...

uh quanto tempo che non passavo di qui e in un attimo mi rendo conto che mi sei mancata tantissimo con i tuoi racconti e la tua "calorosa" accoglienza (in questo momento avrei preferito associarci un aggettivo come "fresco" per l'accoglienza!! ma tornava poco...)
sempre un piacere, tornerò più spesso, io che ormai sono una scioperata quasi a tempo pieno....

rossella ha detto...

*evelyne: cara, cara, cara! non sai quanto mi manchi tu e le tue adorate incursioni via commento... (oggi in vena di smancerie, la vaniglia...)

*cavoli: belle sempre, sempre sentite, le cose che mi scrivi, non sai quanto me le godo (come se stessi nella mia stessa testa! ;-))

*chef dennis: grazie! grazie mille...

*valeria e magiedolci: bel tema eh, la felicità...

*(parentesiculinaria): grazie, sono così contenta che ti piacciano (dovrò aggiornare flickr, forse è ora...)!

sgrìsole ha detto...

Quando hai postato la ricetta era luglio e caldo. Io mi ci sono cimentata stamattina, in piena bufera invernale! Adesso mi tocca aspettare che si freddi un po' la frolla (appena sfornata) prima di assaggiare. E' la parte più difficile! :-)

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