giovedì 30 dicembre 2010

dolce al mascarpone

dessert di fine anno!


Si tratta di fatto di una crema che non necessita di cottura, a base di mascarpone e cioccolato.
Quello che mio nonno chiamava "il gelato di natale". Dedicato a lui. Cosa darei per poterglielo cucinare adesso.
Quanto di più buono, semplice, elegante.
Ecco la ricetta, per aggiungere dolce al dolce, in questi giorni di festa.. ;-)
















ingredienti (per circa 10 coppette)**
500gr mascarpone di ottima qualità
7 tuorli d'uovo
5 albumi
7 cucchiai rasi di zucchero
cioccolato fondente a scaglie q.b.*
biscotti q.b.*
caffè q.b.*



Battere bene i tuorli con lo zucchero fino ad ottenere un composto spumoso.
Montare gli albumi a neve ben ferma (sarebbe bene con le fruste elettriche).
Aggingere mescolando il mascarpone al composto di tuorli e zucchero, poi incorporare gli albumi a neve.
Distribuire in coppette e far riposare in frigo almeno un paio d'ore. Il giorno successivo è addirittura spettacolare.
Quando lo si dispone nelle coppette, può essere accompagnato da biscotti precedentemente imbevuti di caffè (uno strato di dolce al mascarpone, uno strato di biscotti al caffè, uno strato di dolce al mascarpone), e da cioccolato fondente in scaglie.

*facoltativo: o meglio, la ricetta lo prevede, ma io impazzisco anche per la versione "solo crema".
**nella versione con 250gr di mascarpone occorrono 4 tuorli, 3 albumi e 4 cucchiai rasi di zucchero

venerdì 24 dicembre 2010

Buon Natale

A tutti voi!


Ecco, ci siamo.
Vi auguro un Natale splendido.
Di ritorni e di partenze, di coccole ricevute e restituite, di pigiami e coperte, guanti e sciarpe, bicchieri di vino, di miele, torroni, case e caminetti. Vi auguro di poter rivedere amici lontani, i figli piccoli dei vostri amici che non avete ancora conosciuto, e le persone che pazienti vi aspettano ogni anno a casa.
Vi auguro un anno nuovo, pieno di novità vere ed interessanti, di cose da immaginare, costruire, colorare. Di avere la testa sempre impegnata, e poi quanto basta tra le nuvole. Vi auguro di tirare fuori dal cassetto qualche sogno, e finalmente realizzarlo, e poi di metterne qualcun'altro, fresco-fresco, di nuovo nel cassetto per poterlo "covare" un po'!
Vi auguro quanto di più bello, tutto quello che possa somigliare all'idea che vi siete fatta dei vostri desideri per il futuro, più qualche bella sopresa che possa stupirvi!

Buone feste

Vaniglia

mercoledì 22 dicembre 2010

12 albumi. ricette cercansi

l'altra metà del panettone



Ecco la storia è questa.
Oggi era previsto panettone.
E non che non l'abbia cucinato, Vaniglia, il panettone, con i suoi bravi 3 giorni di lievitazione (più o meno), l'impasto, pure la frutta secca diversificata all'interno (versione "di Milano" e versione "mediterranea" - libera mia ispirazione per finire, col 2010, alcune derrate presenti in casa! ;-)).
E non che non sia lievitato, cotto, venuto bene!
Solo che i 3 esemplari di suddetto panettone, io non sono riuscita a fotografarli, giuro. Appena cotti sono stati diligentemente impacchettati, nastrati, bilgliettati e spedititi a destinazioni.
Il risultato è che non solo non voglio mettervi la ricetta ADESSO (dai tra natale e capodanno magari lo rifaccio e ve lo post! ;-)), ma mi ritrovo con la bellezza di 12 albumi-12, da sistemare velocemente prima di partire per fabriano...
Avrei due o tre ricette in canna (tipo questa, o questa? ;-)), ma mi domandavo se vi andava di spifferarmi le vostre preferite, di ricette salvaalbumi? Di scriverle, o copiaincollarle, o, se avete un blog, di lincarmele??
Vi va? ;-)
(non serve una ricetta che "assorba" tutti i 12 albumi insieme, posso sempre cucinare un due-tre cosette... ;-))
Beh, che dire, prima cosa grazie... :)

la foto viene dal sito Cosmetici fai da te (esattamente qui).
A proposito, valgono anche ricette di bellezza!!!!
XD

lunedì 20 dicembre 2010

risotto con salsiccia e Aglianico

del Vulture!


Non so lì da voi quanto freddo faccia in questo momento, qui discretamente direi. E il freddo ha un sacco di lati positivi. Le coperte, la cioccolata, il vino rosso, e la dose invernale di insaccati senza troppi sensi di colpa. Patou ha addirittura osato proporre la polenta, io no, non ce la posso fare. Ma il risotto quello sì,  accanto a mille zuppe di orzo perlato e/o farrro.
Questa versione secondo me è favolosa, la faccio da un tre-quattro anni (forse di più?), incontrato da Sigrid, viene dal blog dell'Ape Maia.
La ricetta la faccio esattamente come da lei descritta, in più specifico solo "del Vulture", perchè ovviamente parteggio. Anzi devo dire che la ricetta mi ha colpita fin dall'inizio proprio perchè ho pensato che sarebbe piaciuta a mio papà!
Vi riporto la ricetta dell'Ape, aggiungendo solo che è buonissima!

Ingredienti (x 4 persone*)

200 g di riso per risotti
240 g di salsiccia
250 ml di Aglianico
una manciata di foglie di alloro
qualche rametto di timo
1/2 litro di brodo
(40 g di provolone - io non lo avevo, è buonissimo lo stesso)
20 g di burro
parmigiano
2 scalogni, 2 spicchi di aglio
olio extravergine di oliva
sale

Fate ridurre quasi alla metà il vino aromatizzato con il timo e due foglie di alloro, uno scalogno tagliato in quattro e uno spicchio d’aglio. Filtratelo e tenetelo da parte. Tagliate la salsiccia in 8 parti uguali e rosolatela in padella con un filo d’olio. Adagiate i pezzetti di salsiccia sulle foglie di lauro in una teglia foderata di alluminio e continuate la cottura in forno a 180° per una decina di minuti. In una casseruola soffriggete lo scalogno e l’aglio tritati in un filo d’olio, aggiungete il riso tostatelo e cuocetelo aggiungendo a poco a poco il brodo. Quando il riso è quasi cotto aggiungete il vino. Alla fine, lontano dal fuoco, mantecate il risotto con il burro a pezzettini e il provolone e il parmigiano grattuggiati. Servite il risotto con la salsiccia.

*forse 3!

venerdì 17 dicembre 2010

finesettimanale dose di grazia (e di calma)

ancora una ;-)

Proseguo con questo miniappuntamento ispirato da Rosa, perchè, come dice lei, la grazia salverà il mondo, e, come dico io, di questi tempi non è mai abbastanza! ;-)


Vi auguro di avere un po'di tempo per voi, per istallarvi, in pigiama, nell'angolo del divano, con molte coperte, i vostri libri di ricette preferiti, il lavoro a maglia, e, sulla pancia, gatò, che vi adora, fortemente abbracciato e dormiente.
o equivalenti ;-P
Buon finesettimana!

mercoledì 15 dicembre 2010

crumble di rape bianche e noci

vellutate o croccanti?


Qualche giorno fa ero al supermercato con patou, e guardavamo atterriti gli asparagi.
Così strani. A dicembre. Allora lui stralunato ha chiesto: cos'è di stagione adesso? Ed io mi sono guardata intorno, schivando melanzane e zucchine, e ho identificato, tra quello che offriva il banco, "mah, broccoli, cavoli, ..." poi l'occhio mi è caduto sulle rape biance, umili e confortanti, e le ho messe nel carrello senza pensarci tanto, immaginando di trattarle in versione zuppa, con le noci, come piace a noi... ;-)
Poi, non so se a voi capita mai, ma all'ultimo avevo voglia di cucinarle in modo diverso, e allora ho usato praticamente gli stessi ingredienti della vellutata, rimescolati in forma diversa, e trasformati in crumble!

ingredienti (per 2-3 persone)
800gr circa di rape bianche
60gr burro
50+50gr gherigli di noce
100gr farina integrale
2 scalogni
prezzemolo, un pugno
sale
olio q.b.

Lavare e tagliere le rape a cubetti, tritare lo scalogno e metteli entrambi in una pirofila con un goccino di acqua, e poi in forno a 180°C per 30-40', o comunque finchè la rapa non si sfalda facilmente sotto la pressione di un cucchiaio di legno.
Nel frattempo preparare un pesto con le foglie delle rape, il prezzemolo, l'olio, il sale e 50 gr di noci, e la copertura del crumble mescolando con una forchetta la farina, il burro a fiocchetti e un pizzico di sale, e le restanti noci truturate finemente, fino ad ottenere delle grosse briciole, all'occorrenza da "pizzicare" con la punta delle dita, senza esagerare, sennò si compattano troppo.
Estrarre la pirofila dal forno, mescolare le rape al pesto, poi coprire con le briciole e infornare di nuovo per 20' finchè la crosta non è ben dorata.

lunedì 13 dicembre 2010

regali di natale in kit

miniricettario di biscotti


Ecco qua, il mio regalo di Natale per voi, un po' in ritardo rispetto ai tempi che mi ero riproposta (8 dicembre!), un po' in anticipo sul 25 (ma così intanto potete cucinarli! ;-P), un po' diverso da quello che speravo (ovvero di mettere in allegato non un solo modello di scatolina, ma varii...), ma molto simile a quello che è il blog (di fatto si tratta solo di una semplice raccolta - e forse manco tutti! - dei biscotti che a Vaniglia tanto piacciono).
Ogni anno è così, si comincia l'8 Dicembre, con quelli che durano di più, o anche semplicemente preparando gli impasti, arrotolando salametti di frolla e riponendoli in frigo in attesa di affettarli e di cuocerli al momento opportuno, pensando alle scatoline, alle bustine, ai nastri, i timbri e gli adesivi.
La casa si riscalda e si riempe di odore di burro e canella.
Quest'anno purtroppo non si può, il lavoro si prende anche tutti gli scampoli di tempo che in genere uso per la cucina, i finesettinama, la sera dopocena. Quindi mi consolo pensando che i miei biscotti li fate voi (in compenso mi scatta l'automatismo dicembrino lo stesso, e magicamente il frigo si riempe di burro, e la dispensa di cioccolato, chissà, magari tra Natale e Capodanno riesco a dar fiato al forno!)...!
Intanto spero che vi piaccia, si tratta delle ricette di biscotti raccolte da questo blog, corredate in coda dallo sviluppo di una scatolina da realizzare da sè, stampandola su un cartoncino formato A3 (42cm x 29,7 cm, il foglio in PDF è già in formato), ritagliandola e piegandola all'altezza delle microscopiche tacchette. Qualche punto di colla sulle linguette, e il gioco è fatto.

Attenzione! La scatolina si chiude facendo un taglio sul davanti, per inserirvi la linguetta, o con un piccolo adesivo. Siccome il funzionamento dell'aggeggio può risultare un po' astratto, non fatevi problemi a scrivermi e chiedere (via commento o via mail) 
Attenzione2! I biscotti al vincotto, se non avete i denti buoni, fate la variante descritta in basso, io la preferisco perchè più morbida...

Insomma, mi sembra di aver finito con le raccomandazioni...
Non vi resta che scaricarlo, cliccando QUI!

Come al solito, le illustrazioni sono della sorellina, la mia personale streghetta del disegno.
I pdf nascon tutti grazie e lei... ;-P

Ciau!!!

venerdì 10 dicembre 2010

la mia. finesettimanale. dose. di grazia.

__
faccio come Rosa, dato che il suo terapeutico saluto a ridosso del week end è uno dei miei appuntamenti preferiti, e che da un po' di tempo, intorno al venerdì, mi capita di guardarmi intorno e trovare i segni del finesettimana che sta arrivando. Immagini su cui mi piace indugiare. E ogni tanto magari condividere... :)


vi auguro che ogni muro che vi si pari davanti sia pieno di foglie.
E che siate così leggeri da poterlo superare arrampicandovici. ;-P

lunedì 6 dicembre 2010

come uscire viva da un servizio fotografico

senza sapere esattamente come si fa


Questa la storia.
Giusto un paio di mesi fa rimango affascinata dal numero zero di G2 Kitchen.
Scrivo mail per dirlo a Genny ("dio come mi piacerebbe partecipare un giorno a tutto questo").
Genny, donna pratica, dice "proviamo".
Io, donna molto meno pratica, scelgo il tema peggiore possibile (per una che ha a casa solo piatti spaiati, servizio posate ikea da 19,90 euri, pochissima luce, niente tende, o caminetti, o finestre adatte a stare fuorifuoco sullo sfondo. ah, decorazioni natalizie comprese).
Poi, comunque con capoccia molto dura non sempre saldamente montata sulle spalle, parto all'avventura.


Quasi quasi vi racconto, provando a sintetizzare in fasi salienti, le stesse che ho cercato di seguire per non perdermi... ma poi, alla fine, mi son persa? ;-P

fase 1 - preparativi tavola
  • fare sopralluogo rinascente e/o vertecchi, il finesettimana. Risultato: tutto, dico tutto, per lo meno in merito agli oggetti decorativi natalizi, made in china, il che mi da una strana sensazione di fastidio e mi fa pensare che forse è meglio fare da me... vi riporto qualche appunto preso in agendina durante la missione: 20 candeline h10 color oro; candele lunghe bianche/ocra (io ho preso queste, senza peraltro usarle); centrotav. color ottone diametro 10; candeline pigna; sottocandele vetro; palla fiorata di carta diametro 10; palle trasperenti color champagne; rami con pigne; rami brillantinati; finte roselline panna; treccia di pigne L.150.... un delirio, per essere fine ottobre ;-P
  • mandare mail ad amiche e colleghe, in cui si chiedono giusto una  o due vettovaglie, quali, ad esempio (riporto stralcio mail),  zuppiera, centrotavola, pigne, o altra roba secca effetto "pacciamatura", sobrio candelabro, posate d'argento, tovaglia bianca tipo della nonna, qualsiasi tipo di canovaccio, cavaliere, o altro elemanto in stoffa per "spezzare" con il bianco (colori in allegato), merletti e simili, piatti e qualche bicchiere a calice o tumbler; palle di qualsiasi materiale e tipo (colori in allegato), rami secchi, vassoio o altro.... 
  • cercare di capire come si apparecchia una tavola come si deve!
  • ritirare i materiali a casa delle mie amiche, la sera uscendo dal lavoro e raggiungere casa con semiservizi di piatti, zuppiere, posate d'argento impacchettate e trasportate a piedi e avvalendomi della flotta atac, piena zeppa. Impiego tutta la settimana, una consegna a sera, arrivo alle 21 passate ogni sera, mangiamo più o meno scatolette, non male per una foodblogger

fase 2 - preparativi cibo
  • chiamare mamma per cercare di capire un menù tipo, o cmq le ricette da pubblicare
  • chiamare meghi (mia cugina!) per la ricetta della strepitosa salsetta ai peperoni che zia graziella prepara ogni anno e porta al pranzo di Natale per condire il classico bollito
  • cercare di capire come organizzare la cucina e la fotografia in modo da non ritrovarmi a cucinare di giorno e fotografare al buio ma viceversa...

fase 3 - preparativi set fotografico
  • la mia mente scaltra e il mio istinto matematico impostano la seguente equazione:
GATATO + CIBO + CRISTALLO = ?
  • la mia mente scaltra e il mio istinto matematico deducono che è il caso di smobilitare la nostra camera da letto (l'unica stanza oltre al bagno, scartabile per ovii motivi, ad avere una porta e quindi poter essere confinata dalla furia sterminatrice della bestia feroce quando annusa cibo): dunque io patou e gatò ci trasferiamo a dormire nel divano-letto in soggiorno (con somma gioia dei due selvatici di casa che amano addormentarsi davanti alla tv) per qualche giorno (ci troviamo a ridosso del ponte del primo novembre, per la cronaca), e in camera il letto viene chiuso, il materasso addossato al muro, una piccola libreria spostata e usata anche per appoggiare robaglia varia di servizio, oltre che qualche lampada (lampade normali, ndr, leggi ikea et similia, niente che abbia a che vedere con seriètà professionale di fotografa - anzi se babbo natale mi legge, non è che mi porta un bel pannello riflettente, piccolo basta, e io lo ripago con cinque chili di biscotti al cioccolato e fior di sale?), le preziose vettovaglie delle mie amiche e colleghe situate (e sempre lavate e reincartate dopo ogni uso) in un unico luogo, due tavoli a cavalletti (poi usatone solo uno per motivi di luce) piazzati sotto alla finestra.
  • la mia scaltra mente e il mio istinto matematico deducono anche che può essere opportuno cronometrare le ore di luce per capire quando fotografare, e stabiliscono che la fascia dalle 12.00 alle 13.30 è quella opportuna, che poi si trasformerà nello stesso finesettimana in 11.00-12.30 causa di cambio ora legale-ora solare, avvicinando pericolosamente al risveglio la fase più importante del servizio.

fase 4 - come si svolgono i fatti, in brevi flash:
  • faccio spesa
  • venerdì pomeriggio prendo la carne dal macellaio di fiducia per il bollito
  • venerdì sera preparo l'impasto e il ripieno per tortellini, ma senza "formarli", veramente distrutta per fare una cosa così difficile: demandare tutto a sabato mattina e intanto impostare bollito - continue telefonate a mia mamma, del genere "momo il macellaio ha detto che se voglio il brodo buono devo mettere la carne nell'acqua da subito, prima che questa cominci a bollire, mentre se voglio la carne buona devo metterla solo dopo, che faccio?", risposta tipo "lo dice anche l'Artusi, tu fa' così, metti prima ossetto e nervetti, poi quando l'acqua bolle la carne", oppure "momo ho lavato l'ossetto e la carne prima di immergerla come dici tu, ma adesso nell'acqua c'è il sangue, che faccio?", risposta tipo "è per questo rossella che ti ho detto di schiumarlo continuamente", e così via... Nel frattempo gatò rimane strenuamente incollato alla cucina affascinato dall'odore del brodo, miagola a ripetizione, come non mangiasse da un mese
  • sabato mattina faccio tortellini: cuocerli e monitorare la camera dalle attenzioni di gatò, che non la degna mai di uno sguardo, e adesso che la porta è chiusa è diventata il posto più bello della casa - fotografare tortellini, ma la luce fa un po' schifo, il brodo invece è da paura e i tortellini di nonna sono una delle cose più meravigliose che abbia assaggiato in vita mia. Mi tiro su di morale nonostante la luce. Poi mi rendo conto che sulla tavola non c'è vino e corro al super per recuperare, guardando continuamente il cielo. Rientro, faccio una sessantina di foto con calici pieni, per pacificarmi la coscienza, poi tolgo tutto, lavo, ripongo le cose e chiudo la stanza dei segreti. Ore 16,00 pranzo. tardi e stanca, ma sto mangiando una delle cose più lussuose del mondo, tortellini al parmigiano limone e noce moscata in brodo di carne, nel piatto del servizio del matrimonio della mia amica marghe.... :-)
  • sabato sera cucino bouche de noel al cioccolato, con la farcia a base di burro, caffè, e cioccolato bianco, da assemblare il giorno dopo, troppo stanca per queste cose estetiche 
  • domenica ore 8.00. stomaco vuoto. sto frullando peperoni. penso perchè faccio tutto questo? Nel frattempo pioggie torrenziali in tutta italia, io sono tutta uno sgrunf e il buche sembra una enorme girella motta estrusa, piove e piove e piove che dio la manda, la carne risulta infotografabile e quando ci metto la salsetta sopra (a lei e al cavolo romanesco cotto al vapore) sembrano strane meteore cadute nel piatto. Non c'è luce e questo mi irrita molto. Arriva mia sorellina piccola da fabriano con tovagliette supplementari da mamma, bibliografia di base su tavola natalizia e perline di vario genere e forma, mi tiro un po' su  e penso che passerò la serata a confezionare fermatovaglioli... ;-P
  • lunedì mattina. Festa. Buio come notte, giuro. Accendo qualche luce e imposto la tavola "classica" che altro non è che un tavolo di servizio immaginato come buffet (ndr, ho impostato TRE tipologie di tavola, il collage dei materiali delle mie amiche non permetteva una tavola unica, "differenzio, e accucchio con le varie portate" mi suggeriscono la mia mente scaltra e il mio istinto matematico. "Triplico il lavoro", mi avrebbe suggerito un cervello sano. La girella è così infotografabile da essere confinata alla centoventesima foto in un angolo dell'inquadratura (a vederle in serie, sembra un filmino d'altri tempi i cui pianpiano la girella svanisce al lato...)
  • we successivo, ritenuto di emergenza: ricompro la carne e rifaccio il brodo, riprovo a fotografare la carne (ogni finesettimana sembra natale, qui), niente da fa'. sostituisco il dolce sperimentando una specie di torroncini bianchi monoporzione che crudi rimanevano morbidi, cotti sembravano strane meringhe abuliche e abbronzate.
  • terzo we, quello della consegna, faccio una brisée plurifunzionante: mi serve per un'altra ricetta salata (altro giro, altra corsa) e non metto zucchero, cambio le dosi classiche e aggiungo maizena, risultato fenomenale, leggermente fragrante. immagino due soluzioni di ripieno alla frutta secca, una speziata ed una delicata (rispettivamente con uvetta pinoli e cannella e con albicocche secche a pezzettini, mandorle a scaglie e vaniglia), lego il tutto con whisky, e piazzo sopra una stelleta, che fa molto Natale e Donna Hay. C'è il sole, un po'. Umore alto, foto semidegne. Chiudo l'articolo e mando tutto a Genny. Ho fatto più di 2000 scatti (non le ho mandate tutte eh?)....



Mi sembra di aver omesso un sacco di cose, pur avendo scritto veramente troppo.
Quello a cui tengo di più, però, a questo punto, è ringraziare tutte le persone che mi hanno aiutata, mamma, per l'assistenza in linea continua, mia sorella Irene, per aver fatto da corriere, Rita, per tutti i consigli, le tovaglie fornite (anche quella della zia Francesca!), il decanter, che è rientrato a casa sua solo qualche giorno fa, i bicchieri della nonna preziosissimi, i tumbler e i calici grandi, le posate e i sottopiatti, nonchè per il preziosissimo e utilissimo libretto sul galateo della tavola, Luciana, per tutte le tovaglie e il candelabro, Desirée, per la supertovaglia shantung, le posate, i piattini da pane, e i vasi di cristallo bellissimi, Simona per i candelabri, Marghe per i piatti, le posate, e la zuppiera, Lia, per i bicchieri di cristallo e le posate, mia suocera per il piatto da dolce (ehm, per la girella estrusa), Chiara per i segnaposti, mia cugina Margherita e mia zia Graziella per la ricetta della salsetta, che vale 1000 punti.
Come potete ben vedere in pratica il servizio lo hanno fatto loro, e anche se non tutte le suppellettili risultano nelle foto alla fine scelte ed impaginate, per me sono state di vitale importanza per allestire la tavola e capire come organizzarmi. In più, il loro supporto e la loro partecipazione hanno fatto sì che non mi tirassi indietro alla prima piccola difficoltà... ;-P

Poi grazie alle ragazze di G2, in particolare a Genny, che mi ha continuamente supportata e consigliata, e che mi ha "invitata", e a Kia, che ha impaginato magistralmente e con enorme pazienza il mio articolo che "sforava" in tutto e per tutto le quantità standard di immagini e testo previste inizialmente!

Grazie bellezze, già mi verrebbe voglia di farne un altro... ;-)


Ecco qua, vi lascio qualche foto, della "tavola lineare" e della "tavola natural", qua sopra quella "classica" (dove potete notare la girellona ripudiata... ;-) e qualche fotina sparsa del backstage....

Mah, mi sa che stavolta ho scritto un po' troppo, ma ogni promessa è debito, no?


Tavola lineare



Tavola natural


Ecco fatto, il resto sta tutto qui, nelle pagine dello Speciale Natale di G2, che più lo sfoglio e più mi piace...
Ah, dimenticavo, grazie anche a voi, primo perchè in un modo o nell'altro siete errivati a leggere fin quaggiù, secondo perchè anche il vostro, di supporto, serve per queste cose... :-)

venerdì 3 dicembre 2010

conciate per le feste

ecco il Natale ;-)


Dunque eccoci!
Avete presente quella bella rivista online di cucina, che sta qui a fianco bannerizzatina, e che mi piace da morire guardare, riguardare, risfogliare?
Insomma sì, in questo numero speciale, uscito fresco-fresco, ci sono anche io (insieme a tante altre), piccola ospite, molto contenta, ed emozionata, con un articolo sulla tavola delle feste, che per cacciarlo fuori c'è voluto un superlavoro, e per impaginarlo non oso nemmeno immaginare! =D
Il numero è favoloso, luminoso, caldo, ricco di spunti (non si smentisce!)
Per il finesettimana vi lascio (e mi lascio) alla meritata lettura (QUI potete anche scaricarlo) poi lunedì vi racconto il mio personale, incasinatissimo backstage!
... ;)
baci, e grazie alle amiche di G2!
rossella

mercoledì 1 dicembre 2010

come degli speculoos

ecco dicembre...


Uhhh, che fatica!
Dicembre si preannuncia un filino intenso. Ma giusto pocopoco, eh?
Cmq qui si resiste strenuamente, e ci si barrica dietro a stanate di biscotti: rassicuranti, da accompagnare a qualcosa di caldo, sono la dose base di confort per affrontare le intemperie (di ogni tipo, tutto sta ad ottimizzarsi per trovare il tempo, ne basta poco in effetti, per metterli in opera...).
Ovviamente si comincia con le spezie, perchè il Natale arriva a grandi passi nei suoi scarponi ;-)
Vado con la mia versione di speculoos, dolcetti tipici di questo periodo (in particolare a nord, il 6 dicembre, per la festa di San Nicola), con quella quantità di cannella perfetta per l'addobbo "olfattivo" della cucina...
La ricetta viene dal mio scombussolato istinto culinario, dopo una consultatina d'obbligo dalla belga (lui, l'istinto, rassicurato dall'affermazione della Sigrid per cui ognuno lo speculoos lo fa diverso, si è preso la licenza di orientare le dosi un po' come gli pare e soprattutto usare la panna)...
Spero di non essermi allargata troppo, ma giuro, alla fine il gusto è risultato così rotondo...

ingredienti
250gr farina
100gr burro a pezzetti
150gr zucchero di canna in cristalli
50gr panna
5gr bicarbonato*
1 cucchiaio di cannella

Mescolare isieme farina bicarbonato e cannella, aggiungele lo zucchero di canna e poi il burro a fiocchetti. Continuare  mesolare con l'aiuto di una forchetta aggiungendo la panna, fino ad ottenere grosse briciole (in caso aggiungere un filino di panna), poi velocemente a mano fino ad ottenere una palla. Schiacciare tale palla e metterla infrigo coperta per una mezzoretta.
Poi stenderla con il mattarello circa mezzo centimetro, tagliarla in rettangoli da disporre distanziati sulla teglia coperta di carta da forno.
Cuocere a 170° per 10-12', o finchè non sono ben dorati.

*quelli in foto si sono beccati 6-7 grammi, anche se avrei voluto di meno (niente, mi è sfuggita la mano!), dato che il mio cruccio con i biscotti è che lievitino un po' troppo, perdendo la forma, di fatto come questi, o che siano troppo dolci (no, in questo caso perfetti così... ;-))

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