giovedì 28 aprile 2011

crumble fragole e vaniglia


Il simpatico aneddoto di primavera (roba che si ripete TUTTI gli anni) è che da quando compaiono le fragole (quelle di casa, non quelle spagnole a marzo, o quelle di serra, che se possibile evito accuratamente), io perdo la bussola e comincio a comprarne a quintali. Poi non so bene che farne.  E cmq finora ho notato che tutte le preparazioni che riducono le fragole in purea o composta, mi vanno piuttosto a genio, mentre le torte soffici con fragole intere nell'impasto mi turbano sempre molto come risultato, infatti, guardacaso, mai postate...
Altra cosa che vorrei fare da sempre (mi sembra di capire a questo punto che prediligo preparazioni in cui le suddette vengono utilizzate in grandi quantità e tutte insieme), è il gelato alle fragole, ma senza gelatiera (semplicemente perchè non fa parte del mio kit-cucina). Io credo di averne visto uno o più dall'aspetto buonobuono  sui vostri blog. Non è che mi rinfrescate la memoria? Avete link vostri o altrui da consigliarmi? Sono terrorizzata dall'idea di ottenere una mappazza fredda compatta e grassa (deve dipendere da qualche ricordo di esperimenti culinari d'infanzia con le amichette del cortile... noi mica si giocava solo a campana, no, noi si faceva il gelato... eheheh).
A questo punto, dopo essermi contraddistinta come al solito in chiarezza e concisione nell'incipit, riformulo quello che avevo intenzione di dire in sostanza, e cioè che, non capisco ancora come, ma finora non avevo preso in considerazione un'opzione così semplice da sembrare addirittura banale, ovvero farne un crumble!!!!

Per l'occasione ho rispolverato una ricettuzza autunnale di mia invenzione, cioè il crumble croccante con l'aggiunta di cruschello d'avena, cosa che a me pare una vera genialata, ma che voi l'ultima volta m'avete un po' snobbata, ragione per cui ve la ripropino in versione primaverile, ovvero con fragole e l'immancabile vaniglia, accostamento tanto semplice quanto azzeccato.... ;-P

ingredienti
circa 8 etti di fragole
semini di vaniglia*
80gr burro a scagliette
80gr zucchero + 1 o 2 cucchiai
80gr farina
50gr cruschello d'avena

Lavare e tagliare le fragole come per la macedonia, disporle in una pirofila e aggiungere 1 o 2 cucchiai di zucchero e la vaniglia.
A parte preparare le briciole mescolando farina, burro zucchero e cruschello d'avena, "pizzicando" velocemente l'impasto.
Disporre con un cucchiaio le briciole sulle fragole, infornare per mezz'ora a 180°C.

*estratti raschiando un baccello inciso longitudinalmente

mercoledì 27 aprile 2011

spaghetti integrali agretti asparagi e avocado

... più qualche erbetta sparsa ;-P


Stamattina sono scesa al super a comprare al volo due bananette per una merendina, e tutta quella frutta e verdura primaverile mi ha dato alla testa. Quindi presi pure asparagi, agretti, e fragole (quelle al prossimo post). Ah! E pure una piantina di basilico.. XD
Poi, per compensare gli impegnativi biscotti alle noci macadamia di qualche giorno fa, prendo tutto il verde appena acquistato, lo cuocio pocopoco in padela giusto per mantenerlo croccante, lo accucchio con una bella pasta bio e integrale, un filo di olio d'oliva, e mi godo la primavera.... :-)

ingredienti (x 2)
200gr spaghetti integrali
5-6 asparagi
1 manciata di agretti
1/2 avocado (piccolo)
olio d'oliva un filo
sale qb
foglie di basilico, o menta, a piacere

Mondare e lavare le verdure, tagliare gli asparagi in rondelle sottili, farle saltare qualche minuto in padella con un filo d'olio, ne l frattempo tagliare gli agretti in segmentini di 1-2 cm, e aggiungerli agli asparagi, continuare la cottura per poco (in tutto un 10-12', a seconda della grandezza degli asparagi), aggiustare di sale.
Cuocere la pasta in abbondante acqua salata, e nel frattempo tagliare l'avocado a dadini.
Saltare la pasta in padella con le verdure e l'avocado, servire subito, con le foglie di basilico o di menta.

lunedì 25 aprile 2011

ciambella morbida pecorino miele e salvia

procrastinando Pasquetta...


Pensavo di non aver fatto in tempo a postare per Pasquetta, e invece mi sa tanto che è Pasquetta che quest'anno non ha ancora fatto in tempo ad arrivare.. Ne approfitto per scambiare quattro chiacchiere serali con voi (dato che qui piove a palla di cannone), "tema pane", e raccontarvi di questa ciambella improvvisata per il pranzo di ieri, per accompagnare la frittata con la mentuccia, e secondo me assolutamente perfetta per il picnic di Pasquetta, o meglio, per la grande stagione di picnic(s) che da oggi (facciamo da domani, va') si inaugura!!!!
Insomma, lo spunto viene da un numero di Sale&Pepe di qualche tempo fa di mia mamma, aggiustato da me per poter utilizzare un po' della sua pasta madre che prosperava in frigo.
Il risultato è la sottoscritta ha scoperto che aggiungere 25gr di olio a un pane fatto con 500gr di farina, lo rende moooolto ma mooolto morbido e goloso. Il sapore è sorprendente e molto buono, per noi che amiamo i sapori dolci-salati che fanno molto chic, con quel pochetto di natural conferito dalla salvia dell'orto di casa (leggi "terrazzo di momo"....
La foto è quella che è, perchè io con la compattina di mia sorella ci devo prendere ancora mano, campacavallo... ;-))
Come al solito vi metto entrambe le ricette, quella "speedy" e quella "slowly". A voi la scelta!

ingredienti
500gr farina 0
150gr pasta madre (o 15gr lievito di birra)
250gr acqua appena tiepida
25gr olio d'oliva
2 cucchiai belli abbondanti di miele*
50-60gr pecorino romano grattugiato
un paio di manciate di salvia lavata e tagliata a striscioline sottili
sale 1 pizzico

Procedere come un pane "normale" sciogliendo il lievito nell'acqua tiepida ed impastando con il composto ottenuto la farina (e stop, no, sale, quando ho a disposizione due fasi separate di impasto il sale io lo metto sempre alla seconda) fino ad ottenere un impasto omogeneo.
Mettere a lievitare finchè non raddoppia di volume (io con la pasta madre ho impiegato 8 ore, con il lievito di birra bastano una-due ore. Trascorso questo tempo aggiungere il miele, il pecorino, la salvia e il sale, e reimpastare il tutto. Poi, aiutandosi con poca farina, dividere l'impasto in due pezzi uguali, arrotorale ciascuno su se stesso e farli raddoppiare arrotolando l'un l'altro " a cordone" (non se capirà mai detto così) e giuntare capo e coda del cordone ottenuto a formare una grossa ciambella (cosolatevi, potete dare al pane la forma che volete e verrà benissimo lo stesso), da lasciar lievitare al riparo già disposta su una teglia ricoperta di carta da forno. Per 8 ore/una notte nel mio caso, per un'oretta o finchè il volume non è raddoppiato nel caso si utilizzi il lievito madre.
Cuocere a 200°C per 35', finchè non è ben dorato



*io avevo un miele mille fiori, ma il corbezzolo ce lo vedrei ancora meglio (o al limite la buona vecchia acacia)

mercoledì 20 aprile 2011

focaccine latte e avena

Colazione morbida pasquale....

Siete alle prese con avanzi di rinfreschi di pasta madre - causa ultimi preparativi per colomba home made delle sorelle Simili - che non sapete più come utilizzare?
Non usate la pasta madre e fate la colomba versione veloce con lievito "normale"?
Non fate affatto la colomba?
Bene! La ricetta va bene per tutti, ve ne metto la ricetta in doppia versione, quella originale, della Lindholm, che prevede l'utilizzo del lievito di birra e di tempi previ di lievitazione, e quella leggermente "aggiustata" dalla sottoscritta, lievitata molto più slowly, con pasta madre, e già testata due volte.
Perfette secondo il mio modesto parere per la colazione di Pasqua, spalmate di burro e sciroppo d'acero, o miele, o confettura di mirtilli, o per il picnic di Pasquetta, con formaggio fresco alle erbe, o burro aneto e salmone, o.... quello che più vi piace, direi anche una frittatina agli asparagi!
io la prima volta ne ho fatte 10, la seconda invece 16, più piccine; si possono fare secondo me un po' e un po', e dopo un giorno, se non sono state spazzolate dalla famiglia, congelate tagliandole longitudinalmente..

ecco la ricetta! ;-)

ingredienti (x 10 pezzi)
500gr latte
150gr fiocchi d'avena (165gr nal caso della versione con lievito)
1 pizzico di sale
1 cucchiaio di melassa, o sciroppo d'acero, o miele
150gr burro
250gr pasta madre (o 25gr lievito di birra)
480-540gr farina di manitoba
1 tuorlo (facoltativo, non previsto dalla ricetta originale)

Sciogliere il lievito nel latte, incorporare i fiocchi d'avena e lasciar gonfiare per 15' circa.
Far fondere il burro incorporarlo al latte, poi aggiungere gradualmente, mescolando, lo sciroppo d'acero e la farina, fino ad ottenere un impasto morbido che si stacca dalle pareti del contenitore (o, se impastate a mano, compatto ed omogeneo), regolando la quantità di farina manmano...
Coprire con un canovaccio e lasciar lievitare. Ci vuole un po', se lavorate con la pasta madre (io ho provato prima con 3 ore - totale immobilità, poi mi sono dimenticata l'impasto per altre 5-6 ore, e, dopo un totale di 8-9 ore, ho trovato un impasto lievitato spettacolarmente), e mezz'ora/un'ora, se usate il lievito di birra, o cmq finchè il volume dell'impato non è raddoppiato.
A questo punto rilavorare poco l'impasto su una superficie infarinata, e dividerlo in 10, 12, o 16 pezzi (o quanto volete), da schiacciare leggermente con le mani e bucherellare con una forchetta. Lasciar lievitare ancora un'oretta abbondante (o mezz'ora, nel caso del lievito di birra), spennellare con il tuorlo d'uovo e far cuocere in forno per 10' a 225°C.

martedì 19 aprile 2011

cookies alle noci macadamia

e cioccolato bianco

Non è che le noci macadamia mi piacciano molto.
Anzi mi sa che non mi piacciono affatto.
Questo ovviamente l'ho scoperto solo dopo averci preparato la bellezza di due teglie di biscotti. Con cioccolato bianco. Il solito cioccolato bianco da finire prima dell'inizio del caldo. Non so se vi ricordate la torta carota e cioccolato bianco... che stavo per fare anche quest'anno, con mia somma gioia (le ricette che hanno un ingrediente della fine di una stagione e uno dell'inizio della successiva mi piacciono un sacco...)!
Solo che quest'anno c'era pure un ettarello di noci macadamia in scadenza (niente di primaverile insomma), acquistate in un impeto di follia insieme a delle noci pecan, che mi facevano tanto torta uscita dalla cucina di Bree Van De Kamp (o forse un qualche aneddoto di Julie Powell?), e che, pure quelle, non mi hanno fatto impazzire e non ricordo manco tanto come devo averle impiegate (no, biscotti no, forse una torta? mah...).
Non dico proprio male eh? Però il sapore mi sembra un tantino forte, robustone direi, saporoso. Forse sono io ad essere troppo delicata, forse dovrei dedicarmi solo al salato per un po'?
I biscotti però non sono male, e il cioccolato bianco, che je vogliamo di'?
Voi, mai provati? Conosciuti? Immaginati?
E le noci? Altre modalità? Sapore?
Ecco la ricetta, perchè se le suddette noci vi piacciono, e guarda caso non disdegnate pure QUEL cioccolato, allora sò ddapaura, come se dice a Roma...




ingredienti x circa 40
100gr noci macadamia
200gr cioccolato bianco
180gr zucchero di canna
100gr burro fuso
300gr farina 00
1 uovo + 1 tuorlo
1/4 di cucchiaino di lievito
semini di una stecca di vaniglia (facoltativi)



Aggiungere allo zucchero il burro fuso e mescolare con una forchetta o con lo sbattitore elettrico. Aggiungere poi le uova, sempre mescolando con una forchetta o lo sbattitore, e la farina precedentemente mescolata al lievito e alla vaniglia (solo forchetta a questo punto, o impastatrice).
In ultimo le noci e la cioccolata tagliate grossolanamente.
Riporre poi l'impasto in frigo per 15-20'.
Accendere il forno a 200°C.
Ricavare dall'impasto tante palline (circa 40) di circa 2 cm e mezzo di diametro, disporle sulla placca del forno (rivestita di carta antiaderente) e schiacciarle leggermente con il la mano o con il dorso di un cucchiaio.
Cuocere per 10-15'.

venerdì 15 aprile 2011

il mercatino di piazza verdi

tutte le quarte domeniche del mese, a roma ;-P


Ultime notizie dal fronte.
Direi che fra un paio di giorni qui si riprende col solito tramtram cucinereccio, e nell'attesa di ridare fuoco ai fornelli, una comunicazioncina di servizio ve la volevo passare... :)
Dunque questo è quanto: da mesi volevo andare a mettere il muso al mercatino di Piazza Verdi, di cui avevo tanto sentito parlare e dal quale sapevo avrei avuto un sacco di soddisfazione XD.
Tutto è iniziato a novembre, preparando il servizio fotografico per G2Kitchen di Natale, e andando a racimolare servizi di piatti e posate, nonchè consigli e supporti psicologici, tra amiche e colleghe, un po' come sapete già da questo raccontino... ;)
Insomma per farla breve, tra una chiacchera e l'altra, al lavoro, tra scambi di tovaglie e di sottopiatti, e raccontando ad una collega la mia difficoltà ad avere NON SERVIZI INTERI, ma parte di questi, ed in particolare le posate (avete fatto caso che le posate copaiono mooolto raramente nelle mia foto? ho una specie di attrazione-rifiuto per loro...), ho sentito parlare di questo mercatino.
Si tiene tutte le quarte domeniche del mese, tutta la giornata, a piazza Verdi, a Roma.

Vi trovate di tutto, dagli articoli di modernariato, al piccolo antiquariato, collezionismo e mobili artigiani, più stoffe, vestiti, posate, ceramiche... Una vera pacchia per la foodblogger (ma io dico vi pare normale comprare oggetti non pensando all'uso ma ad una foto, del tipo "questa la uso per un passato di verdura giallo o verde, questo per una ganache al cioccolato", sì, c'è anche un po' da vegognarsi! :)
Vi posto al volo oggi, perchè questo mese la quarta domenica coincide con la Pasqua, quindi l'appuntamento slitta alla terza, ovvero dopodomani, 17 aprile 2011! :)

ciau!



martedì 12 aprile 2011

cake primaverile alle erbette

e feta ;)



Dato che, nonostante il duro lavoro, ad ogni modo dobbiamo mangiare ;-P, e che, come dicevamo, la primavera sembra essere arrivata, l'emmenthal in frigo (ancora non capisco perchè lo compro, poi) si avvia alla scadenza (c'è tempo, in fondo, però non si sa mai...), e il tuorlo d'uovo necessario per dorare gli scones fatti ieri per addolcire il tea con un'amica, come al solito, viene usato troppo poco, che quasi si spreca sano-sano, se non gli trovo subito un uso, e il prezzemolo che mi ha regalato mamma sta sull'orlo del collasso, beh, c'è poco da fare, si mescola tutto nelle solide, simmetriche, rassicuranti proporzioni Chovancova, magari aggiustando qua e là, a propria immagine e somiglianza (nonchè a immagine e somiglianza del frigo), e si fa un cake salato...
Questo è fenomenale, semplicissimo, lievita che è una bellezza e rimane supermorbido (in foto lo vedete un po' albino ma nella realtà è più giallo, che vogliamo fa', dovevo scegliere tra il buio e il pallido), vi risolve svariati pranzi, cene lunchbox e picnic. Non vi resta che provarlo :)

ingredienti
180gr farina
200gr feta
100gr emmenthal
3 uova
3-4 manciate di erbette (erba cipollina, menta, basilico, prezzemolo - io messo anche rucola)
50gr olio di semi
100gr latte
1 bustina di lievito (io ho usato lievito di cremor tartaro)
*

Accendere il forno a 180°C.
Tagliare a cubetti la feta, e grattugiare l'emmenthal, lavare le erbette e asciugarle un po' con un canovaccio pulito, poi tagliarle abbastanza sottili.
Sbattere le uova con il latte e l'olio, setacciare la farina con il lievito, poi aggiungere mescolando il composto alle uova, poi le erbette, poi i formaggi.
Versare il composto in uno stampo da cake lungo 24 cm e rivestito di carta da forno.
Cuocere per 50' o finchè non è ben dorato asciutto all'interno.
Sfornare e lasciar asciugare su una gratella (se non usate carta da forno far freddare prma di togliere il cake dallo stampo).
Con una insalatina e una mozzarella, di quelle buone....

*io non ho aggiunto nè sale nè pepe, i formaggi a mio parere bastavano perfettamente ad insaporire!

sabato 9 aprile 2011

finesettimanale dose di grazia...




Io son qui che comincio a fare i primi starnuti allergici.
Forse è proprio arrivata.
Per questo finesettimana vi auguro di perdervi in una montagna di fiori da scegliere, da accostare, da piantare.
 Anemone pavonina, in un prato primaverile. La foto viene da un sito in cui mi sono imbattuta ieri durante le mie infinite (bellissime) ricerche: http://www.gapphotos.com/index.asp.
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giovedì 7 aprile 2011

intermezzo


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cosa c'è di più bello che progettare un giardino ad aprile?

e voi siate indulgenti con la mia (breve lo prometto) assenza. che poi si cucina. per ora camelie.

lunedì 4 aprile 2011

pain d'epices

(au chocolat!)

Secondo pain d'epices del blog, seconda variante. Da notare che abbiamo 2 varianti senza nessuna ricetta originaria.
Tipico, tipicissimo di Vaniglia! 
L'altra volta una versione in cui sostituivo il latticello al classico burro, qui, meno spezie (e inserimento di vaniglia, la spezia intendo, eh?), e un'ettarello di cioccolato a scaglie per dargli quel so che... =D
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Ingredienti300 gr miele
300 gr farina integrale
100 gr burro
1 uovo
100gr cioccolato fondente in scaglie
1 bustina di lievito (io ne ho messo un po' meno..)
1/2 cucchiaino  di cannella
1 stecca di vaniglia (i semini, raschiati con la punta di un coltello dopo averla incisa longitudinalmente)

Sciogliere il miele e burro insieme a bagnomaria o a fuoco bassissimo.
Mescolare le farine, le spezie, il lievito.
Versare nel composto secco quello umido e mescolare. Poi aggiungere l'uovo, sempre mescolando, e il cioccolato fondente.
Imburrare e infarinare uno stampo da cake 8 x 24 cm.
In forno già caldo, a 170°C per 40-50 minuti.
Perfetto per la colazione ;-)
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