giovedì 22 dicembre 2011

Chocolate crinkles cookies

per un dolcissimo Natale ;-)


Sono stanca-issima, per tutte le teglie infornate e sfornate, i vasetti golosi, i cappotti per biscotti lavorati e cuciti, poi riempiti, i pacchetti e pacchettini dei quali siamo quasi alla fine.

E questi biscottini, più facili quasi da fare che da raccontare sono tra gli ultimi ad uscire dal mio forno, per questi giorni. Rigorosamente cioccolato, in questo caso anche un po' decorato (e scenografico).

La ricetta viene dal favoloso libro di Martha Stewart Biscuits, sablés, cookies : La bible des tout petits gâteaux , metà della dose consigliata nel libro, e leggermente approssimata in difetto in merito ad alcune quantità.
Alla prossima diminuisco ulteriormente lo zucchero, anche di una ventina di grammi! ;-)

ingredienti

120gr cioccolato fondente tritato
20gr cacao in polvere
90gr farina
1 cucchiaino lievito chimico
60gr di burro a temperatura ambiente
140 g di zucchero
uovo
40 gr latte
100 gr zucchero semolato
60gr zucchero a velo
1 pizzico di fior di sale

Fondere il cioccolato a bagno-maria,far intiepidire leggermente.Mescolare farina, lievito, cacao, e sale.
Montare il burro con lo zucchero fino aquando diventa chiaro e spumoso. Incorporare uovo e cioccolato fuso.Aggiungere la prima metà degliingredienti secchi appenamescolati (farina + lievito + cacao + dale), poi il latte ed infinela seconda metà del miscuglio di farina. Lavorare rapidamentefinché l'impasto diventa omogeneo. Formare una palla un po'appiattita (l'impasto rimane abbastanza morbido), coprire dipellicola e lasciar riposare in frigo almeno due ore.
Versare lo zucchero semolato in unpiattino e lo zucchero a velo in un altro. Formare delle palline di2-2,5 cm di diametro, passarle nello zucchero semolato e poi nellozucchero a velo. Poggiarle infine su una placca coperta da carta daforno a 5 cm di distanza l'una dall'altra. Cuocere 14 minuti circa a180°C. In cottura si formeranno delle spaccature in superfice.
Si conservano tre-cinque giorni chiusiin una scatola ermetica.


buon Natale a tutti!

lunedì 19 dicembre 2011

ricetta per un'amica: torta salata ai finocchi

un'amica che non conosco, ma anche un poco sì! ;-P



Avete presente quelle situazioni in cui scoprite affinità con una persona in un ambito in cui non ve lo aspettereste o per lo meno non siete abituate ad aspettarvelo?

Cerco di spiegarmi meglio.
Al lavoro.
Un lavoro tecnico. Magari sì, ti capita di parlare di cucina, in pausa pranzo e con le colleghe che vedi tutti i giorni. Anche del blog. Magari capita pure che fai loro una capoccia così. A volte. ;-P
Ma con tutte le persone con cui hai rapporti abitualmente e solo per "passaggi tecnici", questo avviene più raramente, anzi diciamo pure affatto (e non che io sia una timidona).
Però, per un puro caso, o forse anche per motivi di link, o di rete, può capitare che una collega scopra la tua passione per la cucina, e che essa stessa abbia la stessa passione. Magari anche per il cibo buono, sano, bio, a chilometro zero. Magari capita che "scopra" il blog. ;-P
Magari ha a sua volta un'amica, con cui condivide gli stessi interessi e che invece si occupa di frutta e prodotti locali, a Manziana, e anche questa amica si incuriosisca del blog, e che per simpatia decida, insieme e tramite la mia collega, ormai amica, di cui sopra, di inviare a Vaniglia qualche buon prodotto dei suoi, di stagione: finocchi, uova, un formaggio di pecora semistagionato (buonissimo!), e (udite-udite), finocchietto selvatico essiccato.
Io, le sette felicità, lei, l'amica che non conosco, si è pure scusata di non aver potuto inviare anche crescione a causa delle piogge recenti (io momenti mi commuovo, che il crescione lo cerco da secoli qui a Roma).

Adoro quando succede questo, quando le ricette nascono da sé, da quello che offre il paniere, che esso sia la generosità di una benefattrice sconosciuta ma che ha già tutta la mia simpatia, o dal cassettone bio che arriva a casa, o dalla verdura che a volte viene da fabriano e fa con me il viaggio in treno!

La ricetta di oggi nasce così, e devo dire non mi dispiace neanche un po' (e nemmeno alle persone che l'hanno assaggiata). Ero ispirata (dal buonumore, dalla simpatia?) mentre la immaginavo, cucinandola: torta salata di finocchi con formaggio di pecora e finocchietto selvatico: il guscio è la perfetta brisé di cui vi avevo già parlato, il ripieno, semplicemente finocchi stufati in padella con una cipolla, conditi con formaggio e finocchietto selvatico, poi tutto cotto in forno, infine servito con panna acida o formaggio fresco spalmabile... XD

Gli ingredienti vengono dal favoloso posto che Francesca (l'amica della mia collega!) gestisce a Manziana: l'Oasi della frutta (si trova in corso Vittorio Emanuele 178)!!!

Ecco quanto:

ingredienti
Pate à quiche di Christophe Felder (per una teglia rettangolate 10 x 36 cm circa + una teglia tonda da 20 cm)
farina 200g
sale 5g
burro a pezzetti 90g
uovo 1
acqua 20g
ripieno
4 finocchi
1 grande cipolla bianca
circa un etto di formaggio di pecora semistagionato
olio extravergine di oliva, qb
sale
finocchietto selvatico qb

Per la pasta da quiche: lavorare la farina, il sale e il burro freddo a pezzetti in una ciotola, con una forchetta, fino a quando il burro è stato assorbito dalla farina. Aggiungere l’uovo e l’acqua e impastare. Quando la pasta sarà omogenea, avvolgerla con della pellicola e metterla a riposare al frigo per almeno 2 ore (se ne sta buonina anche tutta la notte, forse anche meglio, poi in quel caso va tirata fuori dal frigo una mezzoretta prima di lavorarla).

Per il ripieno: tagliare la base dei finocchi, mondarli delle parti dure (da utilizzare in questa ricetta! ;-P) e tagliarli prima a metà e poi a fettine sottili. Pulire e tagliare finemente la cipolla.
Far imbiondire la cipolla per qualche minuto in un'ampia padella con l'olio d'oliva, poi aggiungere i finocchi. Cuocere per una dozzina di minuti o finchè i finocchi non sono un po' ammorbiditi (ma non troppo, poi andranno anche in forno!), aggiungere al limite un filino d'acqua (i liquidi contenuti nella padella dovranno essere quasi completamente evaporati). Aggiustare di sale (moderatamente, valutate il sapore del formaggio che avete scelto), aggiungere il finocchietto selvatico a fine cottura.

Stendere la pasta, sistemarla nella o nelle teglie scelte, bucherellarla con una forchetta, e cuocere in bianco* a 190°C per una decina di minuti.
Tirare fuori dal forno (senza spegnerlo), togliere carta da forno superiore e legumi secchi della cottura in bianco, far asciugare un minutino e farcire con i finocchi (avendo cura di non trasferire insieme a questi anche il loro "sughetto" nel caso questo non fosse già completamente evaporato nella cottura in padella).
Aggiungere il formaggio grattugiato e ancora un pizzico di finocchietto (che si è capito che mi piace da impazzire?).
Proseguire la cottura per un altro quarto d'ora o finchè il guscio non è asciutto e dorato.
Servire con una cucchiaiata di panna acida (o formaggio fresco spalmabile) spolverato di finocchietto.

Grazie Chantal, per avermi fatto conoscere a distanza Francesca, aver fatto da corriere, e per il favoloso finocchietto, e grazie Francesca, per tutte le cose favolose che mi hai inviato! ;-)

A presto!

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* senza ripieno, ma solo con un foglio di carta da forno sopra, e, sopra di questo, fagioli o ceci secchi utili x non far alzare la pasta durante la cottura)

sabato 17 dicembre 2011

finesettimanale dose di grazia (natalizia!)



Via auguro un finesettimana di angeli, piccoli-grandi preparativi, decorazioni, regali e regalini (culinari?;-P) ma senza stress, lavoretti in casa, biscotti, pandori, nastri e pacchetti..... ;-)



venerdì 16 dicembre 2011

menù di natale *3: crostatine di frutta secca profumate alle spezie


Ecco qua. Il dolce ;-)

Pensare ad un dolce per Natale è una cosa ardua, secondo me. Ed io sono una che a cosine burro-zuccherose non sta lì a farsi tanti problemi, tutto sommato...
In linea di massima mi vengono abbastanza naturalmente in testa, però a Natale è diverso, i dolci delle feste sono per eccellenza pandori, panettoni e torroni, industriali, artigianali, o fatti in casa che siano!
Quindi le cose sono due, o vi presentate con un pandoro fatto in casa, magari lievitato naturalmente, e fate la vostra porca figura, oppure, se mettervi a lievitare e sfogliare un 7-8 etti di farina uova zucchero e burro per circa 24h, giri e rigiri compresi, (come sarebbe normale) proprio non vi va o non riuscite ad incastrare questo ameno e agile procedimento tra le mille cose da fare sotto le feste, ne portate uno acquistato (sempre che proprio spetti a voi l'adorabile compito del dolce), oppure trovarne uno che accompagni questi "mostri sacri" della tradizione senza tuttavia dover competere con i suddetti, comincia a diventare arduo.

A questo punto i casi sono due:

a. siete i padroni di casa (o intimi dei padroni di casa, cosa che vi permetterebbe di installarvi comodamente nella loro cucina fin dal pomeriggio), e fate questo dolce al cucchiaio delizioso, che si chiama anche dolce al mascarpone o tiramisù: QUI una nella sua versione più semplice, alla quale basta aggiungere uno strato di biscotti imbevuti di caffè sotto la crema, per averne una versione più ricca;

b. fate un dolcino agile, piccolo e sfizioso, da servire col vino passito, e mangiabile quasi in un boccone, anche per chi ha un po' esagerato con le portate precedenti.

Quando l'ho pensato, l'anno scorso, in occasione dell'articolo su g2kitchen dello scorso dicembre 2010, ho immaginato un guscio brisé (non dolce né salato, ma al limite , se vi piace, aggiungete un micropizzico di sale), reso leggermente friabile dalla maizena, e un ripieno doppia versione: una più speziata e classica a base di uvette, pinoli e miscela quattro spezie in polvere, ed una più "morbida", più "rotonda",  a base di albicocche secche, mandorle e vaniglia.

Ecco la ricetta!


crostatine alla frutta secca

ingredienti (per 12 crostatine)
per la pasta brisée
100g di farina
25 g di maizena
75 g di burro
acqua ghiacciata q.b.

per il ripieno
2 melette o 1 mela grande 
80g di uvetta di corinto/uva passa (oppure un etto circa di albicocche secche)
20 g di pinoli (o 20-30g di mandorle sgusciate tagliate a pezzetti con un coltello)
90gr zucchero di canna
1 cucchiaino di quettrospezie in polvere (oppure i semini estratti da un baccello di vaniglia)
2 cucchiai di whisky



Mescolre con l'impastatrice o con l'aiuto di una forchetta, farina e maizena con il burro freddo a pezzetti, fino ad ottenere un composto leggermente bricioloso, poi, sempre mescolando, aggiungere a cucchiaiate e gradualmente, l'acqua fredda, fino ad ottenere una palla. Coprire e riporre in frigo per una mezzoretta.
Nel frattempo tagliare a pezzetti piccoli la mela, e mescolarla con l'uva di corinto (o le albicocche), i pinoli (o le mandorle), lo zucchero, le spezie e il whisky.
Stendere la pasta a 2 millimetri di spessore, poi tagliarla in 12 dischi di 7 cm di diametro e in 12 stelline. Disporre i dischi di pasta in stampini bassi (va bene anche lo stampo da muffin), riempire ciascuno con un cucchiaio di ripieno, poi sistemare sopra ciascuna crostatina una stella di pasta.
Cuocere in forno per 15 minuti (o 20, a seconda del forno), finchè non sono dorate.


Non siate fiscali con le quantità di frutta nel ripieno, andate a occhio,  a naso, a umore, a dispensa, vengono bene comunque!


Buoni preparativi! :)

mercoledì 14 dicembre 2011

menù di natale *2: salsina ai peperoni per il bollito di carne


Avete presente il bollito che avete preparato per ottenere il brodo in cui cuocere i favolosi tortellini del post precedente?
Beh, questa salsina ai peperoni è ciò che, a casa mia, deve necessariamente accompagnare tale carne: si tratta una delle ricette must di mia zia Graziella, e averla ricevuta in dono da lei l'anno scorso in occasione dell'articolo su g2kitchen, è stato per me veramente favoloso.
La ricetta è così semplice che, avendola assaggiata, ormai da anni, prima di vederla nero su bianco, mi ha stupita. Come mi ha stupito il sapore, sapendo che veniva dalla mia cucina e non dalla sua: era lui!!!
Lascio la ricetta anche a voi.
Come i tortellini, è qualcosa di speciale, di "tradizionale", in casa mia, e di tanto, tanto buono..
Fatemi sapere! ;-)


Salsetta ai peperoni per il bollito di carne

Ingredienti (per 8 persone)
600 g di peperoni sott'olio (gialli e rossi)
una manciata di capperi sott'aceto(20-30 g)
6-8 filetti di acciughe sott’olio
2 spicchi d’aglio, tagliati a metà,senz’anima
Olio extravergine di oliva q.b.

Scolare accuratamente i peperoni,sciacquare i capperi e strizzarli, e asciugare le acciughe con cartada cucina.
Tritare tutto insieme con il macinino*,poi ripassare in un padellino con un filo di olio extravergined'oliva in cui sono stati fatti imbiondire i due spicchi d'aglio.
Aggiungere al composto un pizzico dizucchero e cuocere coperto fino all’assorbimento dell’umido delpeperone per 5-10 minuti.
Togliere l'aglio e servire fredda peraccompagnare il classico bollito di carne.
*al limite anche con il frullatore adimmersione, ma il macinino a mano permette di evitare che il compostosi riscaldi prima della cottura (la lama calda modifica i sapori)


lunedì 12 dicembre 2011

menù di natale *1: tortellini in brodo (senza carne! ;-P)

tortellini in brodo (senza carne)

Pensavo di dedicare i post della settimana al menù natalizio...
In genere arrivo sempre un po' tardi con questo tipo di ricette, tardi per chi volesse cucinarle in tempo....(tipo acquistare gli ingredienti, organizzarsi, mettersi ad impastare, cuocere, etc...).
Quest'anno provo a partire un po' prima, complici tre ricette che ho "pronte", ma mai postate (più o meno), perchè dedicate lo scorso anno al servizio sulla tavola di natale uscito su G2 Kitchen lo scorso dicembre.
Mi sono tornate in mente perchè qualche giorno fa un'amica mi chiedeva ricette per le feste, e mi sono trovata a non poterle girare un link diretto.

Anzi, per essere precisa, nel delirante raccontino dedicato al servizio, un accenno ad un paio di ricette c'era, ma a dirla tutta, e secondo il mio modesto parere, non si leggevano un granchè bene.

Quindi settimana prenatalizia a tutte ricette (dedicate!). Ci tengo troppo, si tratta di ricette della mia famiglia, che fanno parte della tradizione natalizia da anni, e che sono veramente troppo, troppo, troppo buone!

Vado con un primo, va'!

Tortellini in brodo

Ingredienti(per 8 persone)
per la sfoglia:
300 g di farina
3 uova
per il ripieno:
1 uovo
grattugia di 1 limone
grattugia di noce moscata q.b.
25 g di burro fuso
200 g di parmigiano grattugiato

Mescolare farina e uova fino ad ottenere un impasto morbido e mettere da parte per una mezzoretta.
Preparare il ripieno mescolando l'uovo, la grattugia del limone e della noce moscata, il burro fuso e il parmigiano (in più riprese, la quantità indicata può variare a seconda del grado di stagionatura). Formare con il ripieno tante palline del diametro di 1cm.


Dividere la pasta per la sfoglia in due o tre parti, per poterla tirare sottilissima con il mattarello o con l'apposita macchinetta a manovella o elettrica, e ricavarne tanti dischi di circa 3-4 cm di diametro, o tagliarla in quadrati di 4 cm di lato.
Disporre al centro di ognuno una pallina di ripieno, ripiegarli a lunetta o a triangolo (a seconda della forma originaria), poi "chiuderli a tortellino". Tenere il ripiano ben infarinato durante le operazioni e bagnare con la punta delle dita, se occorre, i lembi di pasta da incollare.

Cuocere in brodo per circa 5' (può dipendere anche dallo spessore della pasta), servire caldi.

sabato 10 dicembre 2011

preparativi di natale #4: verba volant

però qui se fermant

Diceva la mia prof di greco entrando in classe col suo bel fascio di compiti in classe caldi-caldi di correzione, e carichi di segni rossi manco fossero un campo di battaglia!!

Qui se fermant.... infatti.
Oggi, per chiudere la carrellata sui regalini natalizi, si esce dal campo "fatto da sé", ma solo poco, perchè secondo me in ogni libro di cucina ci sono un sacco di promesse di cose da fare, con le proprie manine appunto, e da regalare, o semplicemente da condividere e mangiare insieme per queste feste.
Ho deciso stavolta di raccontarvi di alcuni libri di cucina che ho acquistato di recente, più uno di cui vi avevo già parlato, ed un altro a tema natalizio, che ritengo entrambi superindicati per questo periodo dell'anno, più uno o due fuoriprogramma (la scorsa volta si trattava di foodfotografia, oggi, andiamo di taglio&cucito... :)).
Il tutto mentre aspetto impaziente un paio di libri che tengo d'occhio da qualche mese, ovvero quello della mia amica Edda Onorato, e della foodblogger Béatrice Peltre, ovvero, rispettivamente, Un déjeuner de soleil en Italie, Recettes, histoires et parfums de ma cuisine italienne..., e La tartine gourmande.

Bene, adesso che ho fatto le presentazioni, passiamo all'autoanalisi, e al racconto della mia disposizione d'animo l'ultima volta che ho ordinato libri (vabbèvabbè, poi alla fine vi parlo pure di loro, dei libri! :)).

Gli amici!!!!! ;)
Primi arrivano gli amici.
Sono usciti di recente alcuni libri di amici, di persone che stimo, leggo e conosco, e con cui appena posso faccio 4chiacchiere telematiche. Indovinate a chi mi riferiscooooo????? XD


Cocotte all'italiana. di Barbara Torresan

Ecco qua.
Come poteva mancare dal mio scaffale questo libro (anche se manca dalla mia cucina, in effetti, la cocotte che dovrebbe costituire il contenitore necessario e sufficiente per la cottura delle strepitose ricettuzze che il libro contiene.... Babbo Nataale, doooove seiiiii????? ;-)).
Devo ancora riprendermi dalla stratosferica ricetta delle orecchiette con le polpettine, e non vedo l'ora di provare gli gnocchi alla romana con taleggio, la minestra di lenticchie con dadini di cotechino, il brasato al barolo assolutamente, e poi il castagnaccio e il risolatte alla vaniglia.
Regalabile a tutti, alla mamma sicuramente, ma anche alla sorella, alla cognata, alla suocera, o al cugino/amico bravo in cucina!!!!


Torte di mele. di M.Teresa Di Marco e M. Cécile Ferré

Questo è il libro per l'amica del cuore, per la cugina sensibile, o per chi è romantica come me e sogna da sempre il suo alberello di mele.
Vi dico fin da ora che sono intenzionata a fare tutte, e ho detto TUTTE le ricette che questo libro contiene.
Sfogliarlo è per me come fare un viaggio. E' favoloso e delicato, parla di pomeriggi in compagnia di un buon tè e di una fetta di torta, del sapore naturalmente dolce delle mele...
Mes coups de coeur (mi trattengo a non mettervi tutti i titoli dele ricette): cheesecake alle mele verdi, ciambellone alle mele e fiori di lavanda, clafoutis alle meline, crostata di mele al burro (questa mi fa impazzire solo dal nome!), crostata di mele e pere alla vaniglia (emh, pure questa! ;-P), crostata rustica di mele e noci, crostatine di marmellata di mele, mele all'inglese dell'artusi rivisitate (!!!!!!), 4quarti di nonna fanette, streusel della mamma di alex, tarte tatine, tartelette di mele meringata, torta di carote e mele, torta di mandorle e mele, torta di mele e cannella, torta di mele ubriaca, torta di ricotta mele e uvetta, torta di yogurt e mele, .... :)


Il Natale!!!!!
Questi sono due libri che adoro. Si trovano entrambi a Fabriano ed ogni Natale io non vedo l'ora di spaparanzarmi al caldo con una coperta patchwork e le lucine, anche solo per sfogliarli....

Christmas. Donna Hay

Questo è un mio regalo a mia mamma di qualche anno fa. Vi giuro che ogni anno medito se comprarne una copia per me, tanto mi piace, ma poi mi chiedo se è normale tutto ciò, dato che mamma me lo presta quando voglio (pur essendone veramente gelosa! ;-)), e che passo sempre le vacanze natalizie dai miei.
E' in assoluto il primo libro di Donna che io abbia acquistato (prima a mamma che a me, questo sì che è amore filiale!), praticamente appena uscito, ed è bellissimo.
Copertina rigida laccata lucida di rosso, foto eleganti (come sempre!), consigli su diversi tipi di menù natalizi e su come organizzarne la preparazione, piatti semplici e al tempo stesso significativi, o simbolici del natale... C'è un christmas pudding che voglio fare da un po', come un favoloso dolce di frutta della nonna, con uvette, datteri e brandy, per il quale finalmente quest'anno ho la teglia adatta! Poi il roast beef con salsa al rafano, o il granchio al salto, o gli sfiziosissimi tramezzini di pollo e rucola...
Ah! Queste frolle (che piacciono tanto al mio papà :)) vengono proprio da questo libro!
Regalabile secondo me a chi ama la cucina, e/o già conosce Donna Hay...



Magie d'inverno. N.Hensley, J. Hensley, P. Lowe

Questo è un altro libro che vorrei acquistare pur avendolo già in casa. Sempre di mamma: anzi, ad essere precisi a Fabriano abbiamo "solo" un estratto di quelli che si trovano nelle riviste di cucina. Siccome amo alla follia pure questo libretto natalizio, sono andata a guardarmi sul retro di copertina da dove provenisse per risalire alla fonte per procacciarmi quella.
Perchè il libro è favoloso: è piano di atmosfera (ma non solo di quella, e poche ricette come invece mi è capitato di adocchiare in altri libri simili), di abeti imbiancati e neve e cottage di montagna, lucine e ciocchi di legno, colazioni con yogurt frutta secca e miele, pacchettini incartati come dalle fate, con nastrini e perline, ghirlande, bacche e cristalli di ghiaccio, patè, biscotti allo zenzero e torte di marzapane.
Il nostro estratto è molto "sul dolce", ma ci sono anche piccole preparazioni salate da brunch natalizi e non escludo che nella versione integrale a questo venga dato più spazio.
Il fatto è che come potete vedere online per ora rimane introvabile (è un libro del 2005!), e comunque in giro per librerie non mi è mai capitato fra le mani! Io sto qui come un segugio (anzi, se vi capita di adocchiarlo da qualche parte, fatemi un fischio!).... Un segugio di natale! :)
Da regalare come una coccola, per il valore aggiunto dell'atmosfera, a chi ama cucinare ma anche e soprattutto decorare la casa, apparecchiare la tavola con cura, preparare le colazioni delle feste....


Regali golosi. di Sigrid Verbert

Dopo una settimana in cui vi parlo di regali edibili e autoprodotti, e nonostante vi abbia già raccontato di questo libro appena caldo sugli scaffali della libreria, ovvero un annetto fa, come potrei non citarlo di nuovo in questo post????
Il ricettario dei regali di natale sotto forma di biscotti, conserve, cremine, zuppe, liquori e vini dolci, comprensivo di consigli e spunti per il confezionamento.
Per me è perfetto tutto l'anno, e per tutti. Stop. Sta nella sezione di natale, in questo post, ma dovrei sicuramente metterlo pure in testa, fra gli amici... ;)



"fuori concorso": ricamo + cucito!!!!!

Anges : Motifs de broderie traditionnelle et au point de croix

Riportai questo libretto alla mia mamma che ama ricamare (e che ama gli angioletti) l'anno scorso dalla francia.
Tutti i motivi ricamati sono in banco e toni di grigio estremamente eleganti e delicati e completi degli schemi.
Vabè, poco importa che lei non parli il francese, il libro è illustrato e facilmente comprensibile, e poi ci sono io!!!!








Lisette (Mes carnets de couture)

Il mio, IN ASSOLUTO, libro preferito sull'argomento cucito. L'ho praticamente consumato, a forza di usarlo: ci sono dentro i cartamodelli di quei favolosi abitini tipo "casa nella prateria" che potete vedere anche in copertina, ma anche di semplici gonnelle e camiciole, tutto chiaro, semplice, elegante, delicato, più qualche deliziosa borsetta in stoffa, scaldamuscoli e guantini caldi...
Per le amiche che si cimentano, o vogliono iniziare, con la macchina da cucire, o per voi, piccole-grandi donne del focolare, quando l'ufficio ve lo consente! ;-P





buone letture!!!!

aggiornamento delle 14.40:
ahhhhhhhhhhhh!!!!!
che scema ho dimenticato un libro tra quelli dei "lavori di casa"!
Lo voglio mettere anche se in un secondo momento perchè per le vacanze natalizie è perfetto. XD

Maglia. Il manuale completo

Tra le varie nostre case ne circolano 2 COPIE UGUALI (cioè una mia, ed una di mia sorella!), e devo dire che, per chi come me ha imparato le basi del lavoro a maglia da bambina, e lo ha ripreso da grande, è un'ottima guida, con le istruzioni passo passo, e molto chiare, per gli avvii, le diverse chiusure, gli aumenti, le diminuzioni, le asole, i bottoncini e le decorazioni varie, più tutti i punti.
Quello che ci ha colpito è che ci sono le istruzioni per alcuni punti base (in particolare avvii e chiusure) per mancini (la terza sorella è mancina... ancora troppo giovane, ma, conoscendo i miei polli... :)



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ps. ancora libri?

fall for cook
pane e cioccolata
carnet de lecture

giovedì 8 dicembre 2011

preparativi di natale #3: pandori, come se piovesse!




Se c'è un regalo che mi pare veramente sciccosissimo, quello è il pandoro fatto in casa.
Avete presente quel tipo di regalo prezioso e disinvolto al tempo stesso, che so, perfetto per l'architetto con cui vostro marito lavora e che ogni natale vi manda delle impegnativissime bottiglie di bollicine con cui non avete, per ovvii motivi, nessuna voglia di competere? O per vostro zio, che ha un palato raffinato e a cui non potete presentare un treno di biscotti incappottato con fiorellini e lane intonate? Per l'ufficio, da portare per festeggiare insieme in un momento di rilassamento prenatalizio, o semplicemente per un tea speciale, sotto le feste, con le amiche...
E' impareggiabile, d'effetto, e strepitosamente buono.
Mentre lo prepari da un lato imprechi per i due-tre passaggi che ti tengono inchiodata in casa mentre magari vorresti uscire nel week end (ma che ci frega, si può dire? e soprattutto com'è bello dover dire "sono bloccata in casa dal pandoro", mentre fuori c'è la ressa da shopping natalizio!!! :)), dall'altro ti senti felice per quell'odore di burro che avvolge la casa, dall'altro ancora ti senti una specie di dea nel momento in cui lo sforni, giri lo stampo e lo adagi sul suo piatto.
In quel momento la parte tonda che poi diventerà la base, ma che durante la cottura è una specie di favoloso cuscinone enorme e soffice, si affloscia leggermente sotto il peso del pandoro appena capovolto, e alcune sfoglie, quelle più cotte, più dorate ed esterne, si schiacciano leggermente e emanano tutta la loro fragranza.
E' il momento in assoluto più bello, più esaltante, più romantico.
Poi ve lo mangiate (sì, vabbè, dovreste regalarlo), e penaste che in effetti anche quello, come momento, non è male. Anzi a dirvela tutta a me pandori, panettoni e colombe non fanno impazzire. Però fatti a mano sono assolutamente un'altra cosa. UN'ALTRA COSA... :)

Per quanto riguarda il procedimento, e la natura della lievitazione, quest'anno ho scelto la pasta madre.
Sì, avevo già postato un pandoro con lievito di birra, e, sì, ho letto sul sul libro delle Sorelle Simili , mio massimo riferimento in materia per questi dolci, che il pandoro non è indicato per la lievitazione con pasta madre.
Tzé, FESSERIE!
Questo pandoro è spaziale, tanto che non era nato per essere postato, e pertanto è stato fotografato quasi per caso.
Però ho deciso di fare un post lo stesso, e di consigliarvelo per i vostri regali di natale, impacchettato in un apposito sacchetto di plastica per alimenti ed infiocchettato con un bel nastro del colore che più vi pare.

Potete optare per i due diversi tipo di lievitazione:

  1. Pandoro lievitato con lievito di birra, la ricetta, quella delle Sorelle Simili, la trovate QUI
  2. Pandoro lievitato con lievito madre, façon Vanigliacooking, che troverete di seguito:



il lievitino
160 gr pasta madre
60 gr acqua tiepida
120 gr farina di forza
1 cucchiaio di zucchero
1 tuorlo

Sciogliere il lievito nell’acqua tiepida. Aggiungere gli altri ingredienti, mescolare bene con una frusta, finchè il composto diventa liscio e ben amalgmato. Coprire e lasciar lievitare in forno spento ma con la lucina accesa per circa 5 ore, o finché il volume iniziale non sia radoppiato. Tenere al caldo.

primo impasto
150 gr farina di forza
40 gr pasta madre
25 gr zucchero
50 gr burro
20gr acqua tiepida
1 uovo
(+ il lievitino)

Sciogliere la pasta madre nell’acqua. Versare il composto sul lievitino, aggiungere gli altri ingredienti, impastare bene con la forchetta, poi a mano (o con il gancio della planetaria). Coprire la ciotola e rimettere il tutto a lievitare per circa 3 ore, o fino al radoppio. Al caldo.

secondo impasto
200 gr farina di forza
100 gr zucchero
2 uova
1 cucchiaino di sale
i semini di un baccello di vaniglia

120gr di burro, per sfogliare


Aggiungere al secondo impasto gli altri ingredienti e impastare il tutto per una decina di minuti.
Se l'impasto risulta troppo colloso da non volersi staccare dalle mani, aggiungere un po' di farina (cercare comunque di tenere l'impasto il più "colloidale" possibile), adagiando la palla di pasta finale in una ciotola unta di burro.
Coprire e lasciar lievitare per circa 4 o 5 ore, fino al radoppio della pasta. Poi passare l’impasto in frigorifero, per 40-45 minuti.

Riprendere l’impasto dal frigo e stenderlo al mattarello in un quadrato di 1 cm di spessore circa (e 30cm x 30 cm circa). Sistemare al centro 120gr di burro a fiocchetti; poi ripiegare gli angoli del quadrato verso il centro, in modo da chiudere il burro "a busta da lettere", formando un secondo rettangolo (come una busta da lettere, appunto) più piccolo. Sigillare bene le pieghe, poi stendere con il mattarello in modo da formare un rettangolo circa 60 x 40 cm (se è più piccolo non succede niente, molto dipende dall'elasticità della pasta...).
Ripiegare il rettangolo in 3, « a portafoglio »: ripiegare un terzo sul centro e l'altro terzo sui due di prima). Avvolgere di pellicola e mettere in frigo per 20 minuti. Ripetere due volte quest'operazione.

Durante questo tempo preparare lo stampo:
- prendere un pezzo quandrato di stagnola, di 33 x 33 cm circa
- con del burro fuso e con l'aiuto di un pennello ungere il fondo delo stampo
- capovolgere lo stampo e con l'alluminio, dall'esterno, far aderire l'alluminio sullo stampo in modo da ricavarne il calco
- girare nuovamente lo stampo e inserire all'interno l'alluminio a forma di stampo, adattadolo bene all'interno
- a questo punto ungere tutto lo stampo sia all'interno dell'alluminio, sia le pareti dello stampo che rimangono « nude ».

Prendere il pacchetto di pasta sfogliata dal frigo e appiattirlo leggermente con il mattarello, poi prendere i 4 angoli richiudendoli, ovvero unendoli a formare un fagottino, una palletta, sistemandola con la chiusura verso il basso, ovvero verso l'interno dello stampo, e lasciar lievitare fino a quando l’impasto inizierà a uscire dallo stampo (impiegherà tra le 8 e le 10-12 ore se a temperatura ambiente).

Far cuocere il pandoro per 15 minuti a 170° poi abbassare la temperatura a 160° e cuocere per 20 minuti, infine altri 5-10 minuti a 150°.

Fare la prova stecchino con uno spiedino in legno: deve uscire asciutto.
Sfornare, capovolgere e sformare appena possibile (dopo 5 minuti va bene).









martedì 6 dicembre 2011

preparativi di natale #2: mettete i cappotti ai vostri biscotti!


No, non bastavano i biscottini natalizi che ogni anno vi propino in questo periodo, nelle cassettine fatte a mano, nel ricettario dedicato in formato pdf con istruzioni per costruire le scatoline, e in tutte le salse anche sparpagliati nel corso dell'anno, no, quest'anno sento di aver raggiunto l'acme del "discorso sull'atocostruzione dei regali di natale", il top della cookie-dipendenza, l'apice della follia gastronomico-natalizia.
Già. Quest'anno l'idea "per natale" sono i "cappotti per biscotti".


Di cosa si tratta, più o meno? ;-P
Sono degli "astuccetti" (lana fuori, cotone sulla pelle ;-P, e chiusi con una zip) per i biscotti o le altre piccole golosità che vorremmo regalare per questo Natale.


Come si possono usare?
Funzionano così: ogni astuccetto contiene una bustina per alimenti trasparente e una scelta di 4 ricette (stampate su cartoncino) di biscottini regalabili per Natale.


Si possono usare in vari modi:
  1. Semplice semplice - per chi ha zero tempo: si regala solo "il cappotto", cioè l'astuccetto (con o senza raccolta di ricette inside), che in quel caso potrà essere usato direttamente come contenitore per telefonino, cosmetici da borsetta, pennarelli, insomma, compartimento interno per borse irriducibili (e irrimediabili, come la mia).
  2. Semplice-medio - per chi ha quasi zero tempo: si regala "il cappotto", riempendo l'astuccetto con la bustina fornita, a sua volta riempita degli ingredienti secchi indicati dalla ricetta scelta, e con la ricetta allegata ovviamente, in modo da regalare un astuccetto, e il kit minimo per una teglia di biscotti (fatevi le proporzioni perchè magari alcune delle ricette selezionate sono per valanghe di biscotti e magari all'interno di un semplice sacchettino non c'entra tutta la dose!)
  3. Medio - per chi ha qualche oretta: si sceglie una ricetta tra le quattro in dotazione (oppure si sceglie la propria ricetta preferita, il cavallo di battaglia di sempre), si preparano i biscotti, si inseriscono nella bustina e questa a sua volta nel "cappotto", si allega la ricetta (o anche le altre in dotazione) e via!
  4. Medio - complesso: fate da voi tutto! Lavorate a chicco di riso un quadrato di lana di 18 x 18 cm, lo rivestite con un quadrato leggermente più grande di cotonina a fantasia, chiudete il tutto con una zip a misura, riempite con i vostri biscotti preferiti e regalate.
A me che amo i ragali homemade sembra un'idea bellissima, chevvedevodì :)


Dove si possono trovare?
Alloooora.
Ci sono varie opzioni all'orizzonte.
  • La prima, la più bella, quella "reale", ovvero faccia a faccia... :-P), ma valida solo per Fabrianesi&dintorni. A Fabriano, in vicolo Cavallotti n1 (praticamete in corrispondanza dell'abside di San Biagio! ;-P), presso l'atelier-spazio espositivo "La Cornucopia", di Marisa Bellocchi e Roberto Moschini, aperto in occasione delle festività natalizie dall'8 al 23 dicembre, dalle 10 alle 12.30 e dalle 17 alle 19,30. Potete chiedere dei porta biscotti fatti a mano da Vanigliacooking, e trovate pure qualche altra cosetta da me medesima sferruzzata (oltre che me in carne ed ossa, dall'8 al 10)!
  • La seconda, la più difficile (per me). Ovvero, pensa che ti ripensa, prova che ti riprova, in funzione di questa iniziativa ho deciso di aprire temporaneamente, in prova diciamo, un account-shop Vanigliacooking su Etsy. Vi confesso che la cosa per me è stata difficilissima, e che senza l'incoraggiamento di Sara, e l'appoggio di Sandra, non ce l'avrei mai fatta! Ancora non so bene quanto durerà, se sarà solo temporaneo, oppure aprirà ogniqualvolta Vaniglia supererà le quote ordinarie di produttività ai ferri da calza... ;-P. Per vedere colori e costi cliccate QUI .
  • Per qualsiasi info, scrivetemi pure all'indirizzo: vanigliacooking@gmail.com.

Se volete sfogliare le 15 ricette di biscotti dedicate, o anche stamparle da voi per un regalino simile, magari costruendo sacchettini più semplici, trovate il mini-pdf QUI.
Se invece avete voglia di sfogliare il pdf che l'anno scorso avevo dedicato ai biscotti da regalare a Natale (e fare quelli, "governandoli" come più vi piace), lo trovate cliccando QUI (nb. le scatoline in allegato vanno stampate in formato A3! ;-))


Buon divertimento, buoni preparativi.


Ultime note

ALLORA, signori, attenzione: tutti gli articoli sono fatti a mano da me medesima, sono opere di carattere creativo, prodotte non in serie. Ne esistono di vari colori.. Sono molto accurati ma presentano, ovviamente, le caratteristiche proprie di ciò che non è prodotto industrialmente, come piccole imperfezioni.... ;-P quindi abbiate pietà della manifattura, semplice ma fatta con tanto amore, con le mie manine.
Lo shop su Etsy nasce per ora assolutamente in funzione del blog. Poi, se proprio mi dovessi mettere a sferruzzare con lo stesso ritmo con cui cucino, beh, allora potrebbe sorgere un problema di smaltimento dei prodotti, e lo shop Etsy potrebbe accogliere qualche altra cosetta.

NB. ho iniziato a sferruzzare ancora prima di imparare a cucinare, da piccola, ed ho ripreso assiduamente da almeno due anni, quindi non temete, non è che "a questa je parte la brocca e adesso ce diventa un blog di cose fatte de lana..". Vaniglia rimane un blog di cucina, o meglio, di storie di cucina, con tutto quello che, appunto, ruota intorno ad un forno e ad un fornello... ;-)



lunedì 5 dicembre 2011

preparativi di natale#1: vasetti di tutto il mondo, unitevi!






In linea di principio non mi piace fare lo shopping natalizio.
O una cosa mi viene in mente, mi si presenta, e mi fa pensare ad persona, con largo anticipo, e parlo di ottobre-novembre,  e non posso fare a meno di comprarla, serbarla per me, e per quella persona, e "covarla" un po' insomma, tutta contenta, fino alle lucine e agli alberi di natale, oppure, se il meccanismo mentale dev'essere l'opposto, ovvero pensare ad una persona e collegarla ad un regalo, preferisco veramente che quel regalo sia "a misura" per lei.
Un anno avevo regalato una quarantina di vasetti golosi alle persone amiche, ognuno con la sua cuffietta di stoffa intonata e un nastrino per legare il cucchiaino di legno dedicato alla degustazione.

Quindi il primissimo passo natalizio di quest'anno, a casa-Vaniglia, sarà l'inventario dei vasetti finora realizzati, poi una rapida consultazione alle ricette disponibili su questo o sui blog amici e la contestuale realizzazione di qualche altra marmellatina tra quelle più invernali, e un giretto "dalla sarta" per il confezionamento dei copricapi floreali, bigliettini e co.

Per fissare le idee vi metto una "lincografia" delle confetture e delle cremine golose che si possono tovare su questo sito e regalare (le metto tutte, eh?, anche quelle fuori stagione...), più un liquoretto, più un paio di conserve salate, o qualche candito, o......

E voi? Quali sono le vostre conserve golose di battagllia? Quale tra le vostre preferite mi consigliereste?

-cremine golose-
crema di castagne
lemon curd
composta di pere e spezie
dulce de leche
crema spalmabile di cacao e nocciole

-marmellate e confetture-
confettura di uva bianca e mele
marmellata di limoni
confettura di fragole e rose 
confettura di kiwi e limone
confettura di susine gialle
confettura di prugne e vaniglia
confettura con fragola, lamponi e rosa
confettura di meloni
confettura di albicocche
confettura di fragole

-salati-
confettura di cipolle
cipolline in agrodolce
olio al peperoncino

-liquori-
liquore al dulce de leche

-varie ed eventuali-
cedro candito

sabato 3 dicembre 2011

fatto a mano

finesettimanale dose di grazia



buon finesettimana, chiusi in casa, tra raffreddori, gomitoli, gatati, e cosette fatte a mano...

;-)




venerdì 2 dicembre 2011

sformatini ai (gambi di) cavoli



Per questi sformatini ho usato i gambi (in sostanza il "tronco" principale, quello che non ero abituata a mangiare prima) e le foglie esterne di un cavolfiore e di alcuni cavolini di bruxelles + qualche gambo di cavolo nero: insomma cucinavo (altro) e mettevo da parte, cucinavo e mettevo da parte, infine ho tagliato tutto a pezzettini e cotto al vapore. Poi, sformatini!!!! ;-)

Ecco la ricetta di Lisa Casali (solito libro a cui abbiamo dedicato la settimana ;-P ), ho solo messo un po' di più di "scarti", semplicemente perchè ne avevo di più... ;-)

ingredienti
400gr circa di foglie esterne e gambi di cavoli (io ne ho messo quasi 600gr)
4 uova
50gr burro
30gr farina
10gr maizena
noce moscata, un pizzico
2dl di latte
1 bicchiere di formaggio grattugiato (ho messo parmigiano ed un po' di pecorino)
sale, pepe

Cuocere gli scarti al vapore per una quindicina di minuti, poi passarli al frullatore ad immersione. Far fondere il burro, unire farina e maizena, amalgamare e lasciar cuocere qualche istante.
Portare a bollore il latte con il sale e il pepe e la noce moscata, versarlo sul roux di burro e farina e mescolare bene con una frusta, togliare dal fuoco quando la besciamella ottenuta riprende il bollore.
Unire mescolando i tuorli e il formaggio.
Quando il composto si è intiepidito unire la crema di cavoli e gli albumi montati a neve ben ferma, mescolando dal basso verso l'alto.
Spennellare con burro fuso o olio d'oliva una teglia da muffin e cospargerla di pangrattato.
Riempire gli stampi per 2/3 del composto.
Cuocere a bagnomaria (io ho messo la teglia da muffin nella teglia da forno riempita di acqua, in forno già caldo a 180-190°C per una ventina di minuti.
Servire subito (ma sono buoni e carini anche dopo, come in foto! ;-))


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