giovedì 27 giugno 2013

crumble ai frutti di bosco e rabarbaro

... le blogger e l'estate.

L'arrivo del caldo è una dura prova per le blogger.
Almeno per alcune.
Ne parlavamo giusto lo scorso post.
Dell'inspiegabile fenomeno per cui ti trascini sui gomiti, e non hai fame nè tantomeno voglia di accendere i fornelli.
E del fatto che a mettere sul fuoco una pentola d'acqua già da poco prima che inizi a bollire ti senti più o meno come se avessero immerso te stessa, nel calderone, e che, alla fin fine, vivresti benissimo di gelati e di pesce alla brace cotto da altri in un barbecue mooolto lontano da te in un giardino all'ombra in una fresca serata estiva....
E qui, qui subentra il colpo di genio di molte di noi.
Il cervello è offuscato dal caldo, e cosa va a scovare, come ricettina comoda comoda da proporre alla famiglia, dopo averla fotografata nel caldo bestia della casa alle ore 12.30? Una roba al forno.

Io, dato che due giorni fa ho fatto i compitini a casa, e vi ho proposto un piattino di pasta da cuocere in un battibaleno con un delizioso sughino a freddo, ora posso usarmi il bonus forno, mascherandolo pure col fatto che "infondo, c'è taaanta frutta estiva..." (quando lo voi fa', il crumble di frutti di bosco e rabarbaro, a febbraioooo????? ;))

Ecco la ricetta, facile facile davvero, e di sicura riuscita, perfetta per una merenda-tè tra amiche:

crumble di frutti di bosco e rabarbaro
ingredienti x 4
circa 500 g di fragole
un pugno di mirtilli
un pugno di lamponi
2 coste di rabarbaro
50gr burro a scagliette
50gr zucchero + 1 o 2 cucchiai
50gr farina
50gr cruschello d'avena

Lavare e tagliare le fragole ed il rabarbaro a pezzetti, poi disporli in una pirofila insieme ai lamponi ed ai mirtilli, e aggiungere 1 o 2 cucchiai di zucchero.
A parte preparare le briciole mescolando farina, burro zucchero e cruschello d'avena, "pizzicando" velocemente l'impasto.

Disporre con un cucchiaio le briciole sulle fragole, infornare per mezz'ora a 180°C.



martedì 25 giugno 2013

troccoli ai pomodorini gialli, olive nere e stracciatella

Succede così.
Che arriva l'estate all'improvviso.
E a quel punto non mi va tantissimo di cucinare. O anche, a volte, di mangiare.
Ma poi, non so se succede anche a voi, quando finalmente mi metto ai fornelli, mi vengono in mente solo cotture al forno.
Lo so che non è proprio normalissimo, però, insomma, lo avete notato, no, tanto per fare un esempio basic, come lievita bene il pane quando è caldo.... ;-)
Eppure la cucina d'estate è così semplice ed immediata! Basta pensare al pesce, o a tutti quei sughetti a freddo, tipo questo che sto per raccontarvi, inventato sulla base di un grappolo di pomodorini gialli di cui mi sono innamorata al supermercato qualche giorno fa...



Si tratta di un supersughetto estivo buono ma buono ma buono per condire una pasta fresca, o anche degli spaghetti, o quello che preferite.
Si fa con niente! ;)

troccoli con pomodorini, olive nere, stracciatella e origano fresco
ingredienti per 4
300 gr di pomodorini pachino gialli
500 gr di pasta fresca (tipo troccoli)
una manciata di foglie di basilico
qualche rametto di foglie di origano fresco
80 gr di formaggio fresco stracciatella
1 pugno di olive nere*
olio extravergine d'oliva, sale, pepe

Circa una mezzoretta prima di cuocere la pasta preparare il condimento tagliando i pomodorini a metà, mettendoli in una ciotola con il basilico tritato sottile e l'olio d'oliva a coprire bene il tutto. Mescolare con le mani, coprire e lasciar marinare al fresco (anche più di mezz'ora, volendo), in modo che i pomodori rilascino il loro sughetto.
Trascorso il tempo della marginatura, riportare i pomodorini a temperature ed aggiungere le olive sgocciolate (e sciacquate, se sono in salamoia).
Cuocere la pasta, scolandola ancora gocciolante in una ciotola capiente in cui versare anche il sughetto a base di pomodorini, l'origano e la stracciatella a filetti.
Mantecare e servire subito.

*io preferisco le taggiasche, ma non avendole trovate il giorno che avevo deciso di utilizzare gli amati pomodorini gialli, mi sono dovuta accontentare delle olive di Gaeta... ;-)

giovedì 20 giugno 2013

Popsicles yogurt, albicocca e cardamomo


Ho scoperto che per fare dei simpatici gelati allo stecco in casa è semplicissimo: servono solo dei bicchierini di carta o plastica tipo quelli del caffè, un po' di yogurt e frutta, zucchero e, a voler "esagerare", una spezzietta per dare quel quid.
Io intanto, che fino a due giorni fa facevo tutta la ganza che il caldo quest'anno non mi fa nessun effetto (frase che ricorre ad ogni estate, poi smentita al terzo giorno di temperature giusto un po' alte con me che mi trascino sui gomiti), ho la mia immancabile pressione sotto ai tacchi.
E, se poco-poco anche voi soffrite di questo fastidio, direi che la ricetta seguente è scritta apposta per voi... ;)



Popsicles yogurt, albicocca e cardamomo
Ingredienti (per 6)
Per la salsa alle albicocche
2 albicocche
2 cucchiai di zucchero di canna in cristalli
2 cucchiai di acqua
Per il gelato
125 ml di panna fresca
300 g di yogurt bianco al naturale
60 g di zucchero di canna in cristalli
i semini estratti da 15-20 baccelli di cardamomo
90 g di acqua

Per la salsa, tagliare le albicocche e metterle insieme allo zucchero e all’acqua, sul fornello in un piccolo tegame a fondo spesso.
Cuocere a fuoco moderato, mescolando, per 5-10’ e poi frullare con il minipimer.
Rimettere sul fuoco altri 5’ circa, mescolando, e poi mettere da parte.

Per il gelato, far bollire l’acqua, lo zucchero e i semini estratti dai baccelli di cardamomo, tritati, per un minuto, in un pentolino. Mettere da parte e lasciar freddare completamente. Poi filtrare.
A parte mescolare lo yogurt con la panna e la salsa di albicocche, poi aggiungere lo sciroppo di acqua, zucchero e cardamomo, versare il composto ottenuto nei bicchierini da caffè, infilando in ciascuno di essi uno stecco di legno e coprendo la parte aperta del bicchierino, opportunamente forata per far passare lo stecco, con un pezzetto di foglio di alluminio.
Lasciar riposare in freezer almeno 4-6 ore.


lunedì 17 giugno 2013

Mint, Lime & Ginger Tonic Water


Ecco cosa ho fatto: ho seguito i vostri consigli!!! ;)
Mi sono riposata, e, udite-udite, lo scorso fine settimana non ho fatto nulla!
No foto, no ricette, no lavoro. Sì mare.
E’ stato bellissimo, e confesso che avrei bisogno di ancora uno o due giorni di sole e aria aperta. Ma facciamo che ci accontentiamo e soprattutto che ci rimettiamo al lavoro facendo però tesoro delle energie messe in serbo.
Quindi, come primissima cosa, e complici le temperature finalmente estive (sì, signora mia, non esistono più le mezze stagioni, facciamocene una ragione), ho deciso di preservare anche l’idea stessa di mare, sabbia, sole ed estate, anche in città, anche in cucina, anche in ufficio (? Vabbè, volendo.. tanto siamo in ambito analcolico…) e sono entrata a gamba tesa nel meraviglioso argomento delle acque “saporizzate”…
Ricordate, no, l’acqua saporizzata di fine estate scorsa, quella ai frutti rossi?
Bene, quest’anno iniziamo per tempo, proseguendo poi con l’altrettanto meraviglioso mondo dei mangia e bevi, dei frullatoni ipervitaminici, dei sorbetti e dei gelati…
Datemi tempo e vedrete!
Per ora, dicevamo, riposo o idea di riposo anche attraverso una semplice bevanda, nella fattispecie un’acqua tonica saporizzata al lime, menta e poco (immancabile, ultimamente! ;-P) zenzero.



La ricetta è, ovviamente, una non-ricetta.
Per quattro persone basteranno un paio di lime, 4 cucchiai scarsi di zucchero di canna in cristalli, un paio di manciate di foglie di menta, zenzero grattugiato fresco (facoltativo), e tanto, tanto ghiaccio (obbligatorio! ;)).
Nei bicchieri si mettono tutti gli ingredienti solidi, partendo dalla menta che andrebbe un minimo schiacciata-pestata con lo zucchero e lo zenzero, poi le fettine di lime tagliete sottilissime, poi i ghiaccioli ed infine l’acqua tonica.
Lasciar insaporire qualche minuto, ma non troppo se amate le bollicine (io l’ho bevuta anche dopo un’ora e in quel caso prevalgono i sapori… niente male! ;)), e dissetatevi!

giovedì 13 giugno 2013

Cotoletta di maiale in crosta di timo


Allora, ecco.
Questa è una ricetta tipica.
Non tipica nel senso regionale, territoriale, storica.
Tipica di una certa situazione, che è quella, in casa Vaniglia e come credo in molte altre più o meno metropolitane, lavorative, impegnate indaffarate o quello che preferite, per cui verso la seconda metà della settimana finiscono le idee e le riserve in frigo, e anche quasi tutta l'energia accumulata durante il week-end, e, aprendo il frigo, escono tanti punti interrogativi...





Questa è dunque una ricetta perfetta per svoltare la cena in questo periodo della settimana... mi fa pensare, che ne so, ad una mamma con tre figli maschi tipo età "medie-superiori", appena usciti da una partita di calcio o di basket.
Io me lo chiedo sempre, come reagirei io, ad una situazione del genere.
Mi viene il panico solo all'idea!
600 ricette circa nel blog e se mi dicono "arrivano tre ragazzi età 15-20 da sfamare, cucina!" io scappo a gambe levate!!!!
Quindi la ricetta di oggi è in prima battuta un tributo alle mamme eroiche che tirano su generazioni di uomini e donne con la sola forza delle loro padelle e della loro fantasia (e che hanno anche l'onore e l'onere di educare i palati dei loro figli, e che, consapevolmente o inconsapevolmente, non è cosa da poco).
In seconda istanza, poi, è un trucco. Un trucco per presentare in modo un po' diverso delle semplici bistecchine di maiale.
Perfette per il giovedì sera! ;)

ingredienti (per 4 porzioni)
4 bistecche di maiale
un paio di cucchiai di senape inglese forte
60 g di pangrattato
300 g circa di fagiolini
un cucchiaio di foglie di timo fresco
un cucchiaio di prezzemolo tritato
olio d'oliva
sale e pepe
limone (facoltativo)

Lessare i fagiolini in acqua salata per 15-20 minuti, a seconda dei gusti e della grandezza dei fagiolini stessi (a me piacciono abbastanza croccanti, voi regolatevi a vostro piacimento), fermare la cottura passandoli velocemente sotto l'acqua fredda.
Mettere da parte, e condire con olio e sale.
Mescolare il pangrattato con poco sale, poco pepe e le foglioline di timo e di prezzemolo.
Asciugare la carne con carta assorbente e spennellarla con la senape, poi passarla nella panatura pigiando bene bene affinché si attacchi più pane possibile, magari ripetendo l'operazione un paio di volte.
A questo punto friggere o semplicemente cuocere in padella con poco olio le bistecchine panate, e consumare subito con i fagiolini a parte e poco limone (che io metto ovunque, ma in effetti mai sul fritto... mah, vedete voi, io mi sono attenuta alla ricetta di quel genio di Donna Hay, tratta esattamente dal suo libro Manzo, agnello+maiale, di cui si era parlato in fondo solo poco tempo fa....).

lunedì 10 giugno 2013

attraverso lo specchio di un vecchio armadio...


La settimana appena passata è stata così difficile.
Febbre alta, e foto e cucina e fatica a stare in piedi.
Ce le avevo anche, le immagini, e le ricette pronte per postare.
Ma era tutto così difficile e confuso che sono riuscita a pubblicarne una sola, in mezzo alla settimana.
E poi tra ieri sera ho riflettuto.
Su quanto manchi forse prima di tutto a me stessa il blog quando esco, magari anche poco poco, dai miei normali ritmi.

Allora oggi ho pensato di mettervi solo questa immagine, scattata durante una sessione di foto in un posto meraviglioso, due-tre giorni fa, ancora un po' debilitata ma tutta presa da quello che stavo facendo, per dirvi che ci sono, eh? Non mi sono addormentata. La mia mente è presente, e anche se non mi vedete, io ci sono.
Voi mettete tutta la pazienza e l'indulgenza che avete a disposizione, mentre io, in quello stesso istante, starò stringendo i denti e magari infornando delle brioche che son le due di notte, o lavorando a delle immagini o ad una ricettina nuova...

Però ci sono, vi giuro che ci sono e non mi sono dimenticata di voi.
Anzi, sto lavorando con tutte le mie energie.
Son lì, in procinto di scattare ancora un'ultima foto, una soltanto, attraverso il vecchio specchio di uno di quegli armadi di una volta.... ;-)

mercoledì 5 giugno 2013

"tagliatelle" di zucchine marinate al limone (e zenzero! ;))


Qualche giorno (sera? notte??) fa stavo riflettendo sul tema marinate, ed in particolare sbirciando il libro di Sigrid edito da Larousse Cuisine, in mezzo alle proteine ovviamente grandi protagoniste delle bellissime foto (mava'? ;)) della mia amica belga, l'occhio mi è caduto su queste zucchine marinate.
Il fatto è che nonostante le temperature (e gli ultimi miei dolcetti cioccolatosi ed ipercalorici necessari a superare il freddo degli ultimi pomeriggi romani), la sottoscritta ha un bisogno disperato di caldo e sole e di una giornata al mare. E ovviamente, di cibarsi di qualcosa di crudo e croccante ed anche leggermente acidulo, verde e immediato.



Zucchine marinate quindi.
Questa e una ricetta geniale. Ci vuole niente a farla, e niente a mangiarla. Unica accortezza che vi prego di avere, se avete velleità fotografiche o dovete presentarle ad pranzo o una cena, in modo decoroso quindi, è di essere molto delicati nel mescolare, o trasferire le zucchine da un piatto all'altro: tagliate così sono infatti delicatissime  e tendono a rompersi molto facilmente!
Rispetto alla ricetta originale io ho aggiunto scorza di limone tritata insieme all'aglio, e guisto un poco di zenzero fresco tagliato sottile sottile e tritato, che voi potete mettere se lo amate, come lo amo io ( ;-)), altrimenti, il piatto non ne risentirà gravemente, non temete!
Quindi limone, menta, zenzero e olio, e qualche zucchina romanesca da tagliare "per lungo".
Che arrivi l'estate!

tagliatelle di zucchine marinate
ingredienti per 4 persone
4-6 zucchine romanesche
1 spicchio d'aglio
succo di mezzo limone
scorza di mezzo limone
una o due fettine di zenzero tagliato sottile
qualche fogliolina di menta
olio extravergine d'oliva, sale, pepe

Lavare e pulire le zucchine, poi tagliarle in due longitudinalmente.
Con il pelapatate o un coltellino affilato ridurre le zucchine in sottili strisce e mettere da parte in un ampio piatto di ceramica.
Preparare la marinata mescolando il succo di limone, un paio di cucchiai di olio, la menta tritata finemente e lo spicchio d'aglio tritato finemente insieme al limone dopo averlo liberato dell'"anima".
Versare la marinata sulle zucchine, mescolare delicatamente e lasciar riposare 10-15' minuti.
Poi scolare e servire irrorando se volete con la marinata stessa.

Se volete preparare questo piatto in anticipo procedete come descritto fino a dopo la marinatura, quindi scolate, e tenete da parte. Irrorate di nuovo con la marinata, se volete, al momento di servire.

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