giovedì 8 giugno 2017

Il posto delle fragole: galette di farro + panna cotta alle fragoline di bosco

C'è un posto delle fragole in ognuno di noi.

Giugno è il mese del mio compleanno e anche quello di mia sorella piccola, o meglio colei che è stata la mia piccola per 13 anni, prima che arrivasse la piccolissima, e io mi trovassi con due cucciole, ai miei occhi parimenti bisognose della protezione della maggiore (anche se Antonella ha solo due anni meno di me, mentre Irene ne ha ben 15 di meno), al posto di una. ;-)

Irene è nata in pieno inverno, ama le luci soffuse delle lampade, le foglie secche, i tè caldi e i plaid a scacchi. Ama stare lontana dai raggi del sole e le piace la zucca. Quindi con lei giochiamo il campionato autunno-inverno.

Io e Antonella stiamo invece nel campionato primavera-estate.
Mamma ci faceva ogni anno, intorno a metà mese, una torta di compleanno composta da una sorta di pan di spagna tagliato a metà (la "mezz'ora") ripieno di crema pasticcera e di fragole (in mezzo, e sopra).

Ricordo che desideravamo quel momento non solo come una festa, per quella sensazione di colore e abbondanza, per quel momento di tempo tutto dedicato a noi (le fragole le prendeva e le teneva un po' nascoste in frigo, per la sorpresa..) ma anche come un'epifania.
Le prime fragole (per noi), le prime macedonie di banana fragola e kiwi con limone e zucchero bianco e quell'adorabile sughetto che usciva dopo un po', la fine della scuola, l'inizio delle sere all'aperto, l'odore dei tigli, il rumore dei grilli la notte con le finestre aperte anche dopo cena...

Ecco, è questo il mio posto delle fragole, che lo so che si trovano anche da maggio (anzi, si trovano anche da prima, ora), ma dentro di me, arrivano sempre a giugno.
Fragole, rosse come il mio nome, che mi ricordano la festa dell'inizio dell'estate e dei compleanni delle sorelle del campionato primavera-estate, spesso, spessissimo, scambiate per gemelle (a volte anche GEMELLI!! ;-P), e delle quali sul numero di maggio di Fiorfiore in Cucina trovate un menù totalmente dedicato, insieme ad un altro dei miei ingredienti preferiti: gli asparagi.

Arrivo un po' tardi, ma se ve lo siete perso sono sicura che qualcosa alla Coop trovate ancora, mentre se è davvero finito potete consolarvi con uno speciale sui primi di mare (di cui spero di parlarvi bene presto! ;))

Ho scelto da quel menù (con molta difficoltà, perché davvero le adoro TUTTE, quelle ricette), questa panna cotta alle fragoline di bosco, e una torta che ritengo davvero speciale e che è proprio "mia": una galette al farro ripiena di marmellata di fragole.

Se vi va di provarle, fatemi sapere, e, sempre se vi va, fatemi sapere qual'è il vostro "posto delle fragole".
Un bacio enorme di buon finesettimana, e a prestissimo.

Rossella


GALETTE AL FARRO E FRAGOLE
200 g di burro a temperatura ambiente
350 g di confettura di fragole
1 cestino di fragole fresche
4 uova
10 g di vino Marsala
180 g di zucchero di canna  chiaro
350 g di farina di farro
150 g di farina “0”
sale

In una terrina lavorare la farina con il sale, l’uovo, 2 tuorli e il burro a pezzetti, poi aggiungere lo zucchero e il Marsala, proseguendo con il cucchiaio e infine, brevemente, con le dita, fino a ottenere
una palla morbida e omogenea, leggermente schiacciata. Rivestire con un foglio di pellicola e far riposare in frigorifero 1 ora.
Preriscaldare il forno a 180°C. Imburrare e infarinare uno stampo dal diametro di 24 cm. Dividere l’impasto in due parti, di cui una leggermente più grande dell’altra, e stendere entrambe a uno spessore di circa 1 cm. Con la più grande rivestire lo stampo preparato coprendo sia la base
che i bordi.
Bucherellare la pasta aiutandovi con una forchetta e poi farcire con la confettura. Ricoprire la farcitura con il resto della pasta.
Pigiare con le dita umide il perimetro dei dischi per saldarne i bordi.
Disegnare dei motivi sopra la galette con una forchetta.
In una ciotola, sbattere l’ultimo tuorlo con un cucchiaio di acqua fredda e spennellarvi la superficie della galette.
Cuocere 40 minuti e lasciar raffreddare prima di sformare su una griglia.
Servire con le fragole fresche.

PANNA COTTA CON LATTE DI MANDORLE E FRAGOLINE DI BOSCO
ingredienti per 4
400 g di latte di mandorla
300 g di panna fresca
30 g di zucchero a velo
1 cucchiaio d’acqua ai fiori d’aranci
8 g di gelatina in fogli
250 g di fragoline di bosco
15 g di zucchero 1
limone
meringhe sbriciolate a piacere

Versare panna e latte in un pentolino e portare a ebollizione.
Spegnere e tenere da parte.
Nel frattempo ammollare la gelatina in acqua fredda per 5 minuti, poi strizzarla bene e aggiungerla al latte di mandorla caldo.
Mescolare bene e aggiungere l’acqua ai fiori d’arancio e lo zucchero mescolando ancora fino allo scioglimento completo.
Versare nei bicchierini e lasciare che raggiungano la temperatura ambiente, poi fate riposare almeno 8 ore in frigorifero.
Sciacquare 125 g di fragoline di bosco e asciugarle delicatamente con un panno morbido e
asciutto; trasferirle in un pentolino con zucchero e limone. Far bollire per 5-10 minuti circa,
infine frullare e passare al setaccio.
Quando la salsa è pronta e fredda versarla nei bicchierini.
Al momento di servire sbriciolarvi sopra le meringhe e finire con le fragoline intere.


lunedì 5 giugno 2017

Ricominciare dalle cose semplici: crackers integrali al farro e olio d'oliva, con semi e sale di Cervia alla salicornia

Ho deciso di reiniziare dalle cose semplici.

Una mia (cara) amica (amica-sorella ;)) blogger qualche giorno fa cercava un aggettivo per me e mi diceva "se dovessi dire come sei, mi verrebbe da associarti a qualcosa di integrale", e in effetti io mi sento un po' così.

Mi piace la materia, che nel caso del cibo, spesso, oltre al sapore, si traduce in "texture", in granelli sotto al palato, in scricchiolii sotto ai denti...

Quindi per reiniziare, finalmente, in questo giugno che promette tanto e che spero mi alleggerisca di un po' dei pesi degli ultimi mesi, ho deciso di postare la ricetta di un impasto che amo moltissimo, e che tutto sommato mi assomiglia abbastanza: farina di farro integrale con l'aggiunta di semi tostati e macinati, impastata con vino bianco e olio extravergine d'oliva, e sale di Cervia, ma alla salicornia, che sta tanto bene nei piatti di pesce, ma che anche in queste preparazioni "rusticotte" ci canta!

Mi spiace che la risoluzione del web non permetta di vedere quei meravigliosi "granelli di mare", ma pure su questo tipo di "ottimizzazioni" ultimamente stiamo lavorando, quindi dai che piano piano facciamo tutto! ;)

L'idea di utilizzare i semini viene da un pacco di ingredienti arrivato qualche mese fa da Nuova Terra, azienda toscana che produce cereali, semi, legumi, mix per zuppe e minestre e per cui ho realizzato, insieme ad altre colleghe blogger, due ricette per un progetto che si chiama #siamogolosiani
Forse qualcuno di voi ricorderà il post di questo inverno sulla minestra di farro, zucca, topinambur e alga kombu... Ecco, questi crackers sono i fratelli di quella zuppa lì e fanno parte dello stesso progetto.

Ho pensato che, in questo momento di recupero di forze e di energie (nonchè di tentativo di rimettermi un po' in sesto dopo il devastante trimestre ormai spero alle spalle ;)) in mezzo ai propositi che devo mettere in atto "a palla", come mangiare tanta frutta e tanta verdura, bere tanta acqua e finalmente (finalmenteeeee!) ricominciare a correre e a fare yoga, caviglia ex zoppa permettendo, ci sono le farine integrali (quelle però non mancano mai nella mia alimentazione) e i semi.

Insomma, la ricetta eccola qui. E sarà, nel mio caso, il primo di una lunga serie di esperimenti di semini negli impasti ;)

Crackers integrali al farro e olio d'oliva, con semi e sale di Cervia alla salicornia

Ingredienti 
125 g di vino bianco secco 
55 g di olio extravergine d’oliva 
240 g di farina di farro integrale 
30 g di semi di girasole Bio Nuova Terra + 1 o 2 cucchiai per la finitura
30 g di semi di zucca Bio Nuova Terra + 1 o 2 cucchiai per la finitura
sale di Cervia alla salicornia (o il vostro sale preferito)

Tostare i semi per qualche minuto in una padella pesante, poi tritarli finemente in un mixer.
Aggiungere alla farina i semi tritati, un pizzico di sale, poi unire il vino e l’olio d’oliva mescolando prima con un cucchiaio di legno e impastando poi con le mani fino a ottenere un composto omogeneo. 
Formare una palla leggermente schiacciata e far riposare in frigo per almeno mezz'ora. 
Stendere la pasta a 2-3 mm di spessore su un foglio di carta da forno, poi, con l'aiuto di una rotella per tagliare i ravioli, ricavare tanti rettangoli della grandezza che preferite.
Spennellare con poco olio o con un tuorlo leggermente sbattuto, cospargere di semi di zucca e girasole, aggiungere poco sale di Cervia in superficie e cuocere in forno già caldo a 190 °C per 15-20 o finché la superficie non risulta dorata e croccante.

Buon lunedì  tutti e... Che bello essere qui!


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